Ronciglione – (sil.co.) – Giallo di Ronciglione, depositato questa mattina il ricorso in appello di procura e parti civili.
Assolto in primo grado dall’accusa di omicidio volontario e omissione di soccorso per la morte della fidanzata Maria Sestina Arcuri, Andrea Landolfi lo scorso 19 luglio è stato condannato dalla corte d’assise del tribunale di Viterbo a 4 anni di reclusione per lesioni aggravate alla nonna Mirella Iezzi.
La nonna aveva riportato la frattura di tre costole con una prognosi superiore ai 40 giorni.
Anche la difesa ha depositato appello, questa mattina, contro la condanna di Landolfi per lesioni.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
