Farnese – In Costa d’Avorio un centro pediatrico in memoria di Massimo Stendardi, il batterista dei Fiori Neri scomparso a 60 anni.
Massimo Stendardi
L’hub, nato a Bonoua, presso il centro Don Orione, fornirà un servizio di audiologia che, tramite un semplice test audiologico, consentirà di fare una prima valutazione dei bambini che hanno problemi di udito.
La realizzazione del centro, dedicato “al caro amico Max”, come ci tiene a sottolineare il sindaco di Farnese, Giuseppe Ciucci, di cui il musicista era originario, “è stata possibile grazie alla generosità della compagnia locale teatrale Instabile, che ha donato i fondi raccolti durante uno spettacolo alla famiglia Stendardi, che a sua volta li ha messi a disposizione dell’amministrazione comunale”.
Costa d’Avorio – Il centro in memoria di Massimo Stendardi
È stato il comune poi a donarli all’associazione World Medical Aid, che, in collaborazione con GN ReSound, ha dato vita al centro e reso possibile il servizio.
“Insieme a tutti i ragazzi della compagnia teatrale che nel 2019 portò in scena l’ultima creazione teatrale di Massimo Stendardi “Ce vedemo ‘ntribunale”, di cui fu regista la figlia Stefania, abbiamo deciso destinare alcuni dei proventi derivati dall’evento per questa iniziativa a scopo umanitario” sottolinea il sindaco Ciucci.
Costa d’Avorio – Il centro in memoria di Massimo Stendardi
“Abbiamo, quindi, affidato al nostro concittadino il dottor Claudio Bondi e all’associazione di cui fa parte, la World Medical Ald, la nostra volontà di portare, in nome di Massimo, la gioia di vivere a persone meno fortunate di noi. Lo scorso 22 febbraio è stato quindi inaugurato il nuovo servizio di audiologia a Bonoua in Costa D’Avorio presso il centro Don Orione intitolato a Massimo Stendardi, le cui apparecchiature sono il frutto di quell’avventura teatrale ideata e pensata da Massimo e dalla generosità dei farnesani” prosegue il primo cittadino.
Costa d’Avorio – Il centro in memoria di Massimo Stendardi
“Il mio grazie va alla famiglia di Massimo, alla moglie Silvia e alla figlia Stefania e ai tanti amici che hanno contribuito a rendere possibile questa bella esperienza di vita. Nel ricordo di Massimo continuiamo a seminare la voglia di vivere” conclude Ciucci.
Nei giorni scorsi è finita la formazione di base del personale, il centro potrà d’ora in avanti sarà a disposizione di tutta la comunità di Bonoua.



