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I dubbi del Pd, le paure di Forza Italia e le incertezze del centrodestra…

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Patrizia Prosperi e Manuela Benedetti

Patrizia Prosperi e Manuela Benedetti

Viterbo – Il Pd va avanti per la sua strada ma guarda a possibili alleanze: “Aperti al confronto in un campo democratico con coerenza e dignità politica”.

Elezioni comunali: all’improvviso nel dibattito irrompe il Partito democratico. Una nota firmata dalla segretaria provinciale Benedetti e da quella comunale Prosperi. Volendola leggere in controluce, sembra quasi un messaggio rivolto a chi dentro Forza Italia, punta a ricomporre la coalizione di centrodestra, crollata per la sfiducia al sindaco Arena da parte di FdI, Lega e Fondazione.

Un tentativo e se non dovesse funzionare, altre scelte sono possibili. E forse dai Dem avranno voluto sommessamente far notare: aperti al confronto ma fino a un certo punto.

Pare questo il senso, togliendo di dosso la polvere di politichese che riveste la nota, che poi prosegue con gli obiettivi da raggiungere e al primo posto c’è Viterbo, idee, progetti e le risposte attese dai cittadini.

Tutto misurando ogni parola perché in questa fase, se c’è molta attenzione a non aprire ancora porte, altrettanta cura è messa da parte delle varie formazioni a non sbatterle in faccia a nessuno.

Seppure qualche passaggio pare difficile da attraversare.

Nel centrosinistra, al momento un’intesa con Forza Italia appare lontana e dal fronte opposto, nessun contatto avvenuto finora lascia intendere che il centrodestra non voglia tendere la mano agli ex alleati azzurri.

Così, potrebbe finire che una parte di FI possa andare a confluire con una lista, nell’alleanza Pd e tutti gli altri, magari con la supervisione di Alessandro Romoli, presidente della provincia proprio in virtù dell’intesa FI-Pd e un’altra parte degli azzurri per conto proprio, se non col centrodestra.

Ancora presto per disegnare la geografia del voto anticipato di primavera, ma qualche confine, seppure lentamente si va formando.

Giuseppe Ferlicca


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