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Viterbo – Giorno del ricordo alla scuola americana. Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del presidente provinciale Anpi Enrico Mezzetti – Giorno del ricordo alla scuola americana, quello che hanno nascosto agli studenti, se questa è educazione alla storia…
Leggo sulla stampa locale che “Il Comitato 10 febbraio” ha incontrato gli studenti statunitensi della SYA (School Year Abroad) per parlare di “foibe, esodo,e delle vicende del confine orientale d’Italia”.
Nel testo si fa riferimento a tragiche vicende verificatesi “nel 1945” sull’isola di Lussino (Croazia).
Trascrivo testualmente: “sull’isola c’era un piccolo presidio di militari italiani comandati da un sergente maggiore. Gli slavi [e cioè i partigiani “comunisti titini”] li ammazzarono tutti e li seppellirono fuori dal cimitero. Le salme di quei poveri ragazzi sono state esumate solo di recente e riconosciute solo grazie all’esame del dna”.
Ferma e incontestata la pietà per tutti gli oltre cinquanta milioni di morti provocati da quella immane guerra scatenata dai criminali Adolf Hitler e Benito Mussolini, mi chiedo se le omissioni che traboccano da questa laconica “informazione” siano dovute ad involontaria frettolosità del redattore che ha steso il testo, oppure se siano il frutto di una scelta volontaria e deliberata.
Qualunque sia l’ipotesi (ed io per la verità propendo per la seconda), sta di fatto che la “informazione”, così come (non) esposta, costituisce una autentica contraffazione della storia, destinata a produrre e perpetuare ignoranza su quelli che sono stati i crimini e le responsabilità del fascismo (compresa la tragedia istriana).
E vengo ai fatti, ponendo alcune domande:
1) È stato detto che quei poveri ragazzi facevano parte di un contingente della Decima Mas al comando del fascistissimo Junio Valerio Borghese il quale, dopo l’8 settembre 1943 fece della Decima Mas una formazione militare autonoma per continuare a combattere al fianco del Terzo Reich e che in questa fase, fu impegnata soprattutto nella lotta contro i partigiani, impiegando strategie tipiche della controguerriglia e macchiandosi di atroci crimini di guerra?
2) È stato detto, dunque, che quei poveri ragazzi (che peraltro aderirono volontariamente alla Decima Mas) non erano soldati dell’esercito regolare italiano, cioè dell’esercito cobelligerante italiano che fu costituito a seguito della riorganizzazione del Regio Esercito dopo l’8 settembre 1943; ma che, al contrario, combattevano con i nazisti sul fronte opposto a quello italiano?
3) È stato detto, dunque, ai giovani studenti statunitensi, che l’organizzazione alla quale appartenevano quei soldati (la Decima Mas), era una organizzazione fascistissima, organica alla Repubblica sociale di Mussolini ed al Terzo Reich di Adolf Hitler, una organizzazione schierata ferocemente contro l’armata angloamericana e cioè contro i loro padri e i loro nonni, contro la loro Patria?
4) E glielo hanno spiegato, a quei giovani studenti statunitensi, che, al contrario, l’esercito popolare di Liberazione della Jugoslavia ha combattuto vittoriosamente contro i feroci occupanti nazisti e fascisti , contribuendo in maniera determinante alla disfatta di quei mostri? Glielo hanno detto che l’Esercito popolare di Liberazione della Jugoslavia era alleato dell Armata anglo americana, era alleato cioè dei loro padri, dei loro nonni; era alleato della loro Patria?
E se hanno omesso e sottaciuto tali inconfutabili verità (come temo sia accaduto), allora io credo che quell’incontro sia stato un pessimo esempio di disinformazione, un pessimo servizio reso a alla cultura storica, alla conoscenza, alla formazione delle giovani generazioni.
Enrico Mezzetti
Presidente provinciale Anpi Viterbo
– Il Comitato 10 febbraio incontra gli studenti statunitensi della School Year Abroad
