Roma – Via libera del consiglio dei ministri al decreto con le nuove misure su quarantena e Green Pass. Dall’estensione illimitata della durata del certificato verde per chi ha fatto la terza dose, alla semplificazione delle norme sull’isolamento per le scuole. Ecco cosa prevede il decreto.
Mario Draghi
“I dati sulle vaccinazioni sono molto incoraggianti. Vogliamo un’Italia sempre più aperta, soprattutto per i nostri ragazzi”, ha affermato il premier Mario Draghi in apertura della seduta del consiglio dei ministri.
Green Pass
Innanzitutto, il governo è intervenuto sul Green Pass. L’esecutivo ha infatti deciso di estendere illimitatamente la durata della certificazione verde per chi ha completato il ciclo vaccinale con anche la terza dose. Il Green Pass non avrà limiti temporali nemmeno anche per chi ha avuto il Covid, ed è guarito, dopo aver fatto due dosi. La misura resterà in vigore almeno fino a quando l’Ema e Aifa si pronunceranno su un’eventuale quarta dose del vaccino. La decisione è stata presa sulla base del fatto che, dal primo febbraio, la durata della certificazione verde si è ridotta a sei mesi. Alcune categorie come sanitari, soggetti fragili e immunodepressi, che hanno ricevuto ormai quasi sei mesi fa la dose booster, rischiavano dunque di rimanere presto senza un Green Pass in corso di validità pur avendo fatto la terza dose.
Scuola
Il cdm si è poi occupato della revisione delle regole per la gestione della pandemia nelle scuole. Obiettivo del governo è quello di ridurre al minimo il ricorso alla didattica a distanza. Per quanto riguarda la scuola materna, si ricorre alla didattica a distanza per tutti al quinto caso di positività in classe. Alla scuola primaria, che riguarda cioè i bambini tra i sei e gli undici anni, la dad scatta al quinto caso, ma ad andarci sono solo i bambini non vaccinati. Per quanto riguarda invece le scuole medie e superiori, la dad scatta al secondo caso di positività in classe, ma solo per chi non è vaccinato. Chi è vaccinato prosegue infatti l’attività in classe, mentre i non vaccinati ricorrono alla didattica a distanza ma solo per un periodo di cinque giorni e non più dieci come prima. Per ritornare in classe è necessario risultare negativi a un tampone al termine dei cinque giorni.
Sistema a colori delle regioni e province autonome
Il governo ha poi previsto una revisione del sistema a colori delle regioni e province autonome italiane. Anche nel caso in cui una regione o provincia autonoma dovesse entrare in zona rossa, le ulteriori misure restrittive previste per frenare la circolazione del virus non si applicheranno alla popolazione vaccinata.
Turismo
Il governo è poi intervenuto sul settore turistico. I visitatori che provengono da paesi con regole vaccinali diverse dall’Italia, dove per esempio non è previsto il Super Green Pass, possono accedere alle strutture ricettive e a tutte le attività per le quali è richiesta la certificazione verde rafforzata anche con il semplice Green Pass base, ottenibile pure con l’esito negativo del tampone.
