Ivrea – La “Capitale italiana del libro 2022” è Ivrea. La candidatura della città piemontese, patrimonio dell’Unesco dal 2018, ha avuto la meglio su tutte le altre arrivate fino alla finale di oggi.
Ivrea
A dare la notizia della vittoria di Ivrea è stato lo stesso ministro della cultura Dario Franceschini in una diretta su Zoom. A decretare la vittoria della città piemontese, famosa per essere la casa della celebre azienda Olivetti, è stata una giuria di esperti presieduta da Marino Sinibaldi, giornalista e critico letterario che dal 2020 ricopre l’incarico di presidente del Centro per il libro e la lettura.
A leggere la motivazione della scelta di Ivrea come capitale italiana del libro 2022 è stato lo stesso Franceschini. “La candidatura di Ivrea si segnala per la capacità di mettere in rete le molteplici energie del territorio, di aprisi alla dimensione internazionale, di proporsi come luogo dove si immagini il futuro del libro e della cultura – ha letto il ministro della cultura -. La straordinaria eredità culturale e tecnologica della città viene rivendicata senza nessuno orgoglio campanilistico, ma come forza propulsiva del progetto di città capitale e come ispirazione di una visione che può diventare un modello all’altezza dei nostri tempi”.
“L’attenzione alle nuove dimensioni digitali dell’esperienza culturale rappresenta un ulteriore elemento di forza che sarà messo a disposizione non solo della comunità locale – ha continuato Franceschini-. Infine l’attenzione all’attività di comunicazione potrà rendere il titolo di città capitale del libro sempre più significativo, contribuendo a indicare nella cultura, e in particolare nella lettura, un elemento di coesione e condivisione per le nostre comunità alle prese con la ferita della pandemia”.
