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“La principessa Laura Caterina Altieri è tornata finalmente a casa”

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Oriolo Romano – “Laura Caterina Altieri, prima principessa di Oriolo Romano, è finalmente tornata a casa”. Così Federica Zalabra, direttrice del palazzo Altieri di Oriolo Romano, durante la conferenza, ieri mattina nella sala Avi, per presentare l’arrivo a palazzo dei ritratti “Le tre belle” provenienti dal Castello di Racconigi.


Oriolo Romano - Il ritratto della principessa Laura Caterina Altieri

Oriolo Romano – Il ritratto della principessa Laura Caterina Altieri


Presenti alla conferenza, oltre alla direttrice Federica Zalabra, anche il sindaco di Oriolo, Emanuele Rallo e il direttore regionale musei Lazio, Stefano Petrocchi. Le opere “Le tre belle”, che fino a pochi giorni fa si trovavano nei depositi del castello di Racconigi e che da ieri hanno trovato nuova dimora nel palazzo Altieri di Oriolo Romano, sono state realizzate verso la fine del Seicento dal pittore fiammingo Jacob Ferdinand Voet e dalla sua bottega. Si tratta di tre ritratti di nobildonne tra cui quello di Laura Caterina Altieri, moglie del primo primo principe di Oriolo, Gaspare Altieri (1650-1720), e nipote del pontefice Clemente X (1590-1676).

“Le tele sono tre ritratti della serie molto importante delle “belle” – ha spiegato la direttrice di palazzo Altieri -. Le ho identificate nei depositi del castello di Racconigi, ma una delle tre nobildonne è la nostra padrona di casa Laura Caterina Altieri, prima principessa di Oriolo”. 


Oriolo Romano - Federica Zalabra, direttrice di palazzo Altieri

 Oriolo Romano – Federica Zalabra, direttrice di palazzo Altieri


L’attesa per il ritorno a casa di Laura Caterina Altieri e l’arrivo delle altre due “belle” ha una duplice valenza per Oriolo. La prima prettamente artistica, dal momento che palazzo Altieri già ospita la collezione della “Galleria delle belle”, commissionata all’artista Voet verso la fine del Seicento direttamente dal principe Gaspare Altieri. Le tre belle vanno dunque ad arricchire una presenza già importante del pittore fiammingo nel comune della Tuscia.

La seconda valenza è invece simbolica. “La nostra serie delle belle è stata purtroppo divisa per regioni ereditarie e sono rimasti pochi dipinti che abbiamo tutti restaurato”, ha spiegato la direttrice Zalabra. Non solo. Alcuni ritratti della serie sono stati trafugati negli anni Novanta, tra cui proprio quello di Laura Caterina Altieri. “La nostra principessa Altieri non credo tornerà, ma questo suo nuovo ritratto, tra l’altro proveniente dalla stessa bottega di Voet, colma la lacuna”.


Oriolo Romano - Gli altri due ritratti arrivati dal castello di Racconigi

Oriolo Romano – Gli altri due ritratti arrivati dal castello di Racconigi


“I ritratti di Laura Caterina Altieri e delle altre due nobildonne, che studieremo per capire chi sono, hanno bisogno di un restauro immediato – ha continuato Zalabra -. L’idea è di far portare via le tele da un restauratore dopo il 14 febbraio, così che il sabato e la domenica precedenti la principessa Altieri possa essere esposta nella sala del trono vicino al marito in una sorta di incontro romantico. Poi tutte e tre le nobildonne andranno a rifarsi il trucco.”

L’arrivo a Oriolo Romano rientra nel progetto “100 opere tornano a casa” lanciato dal ministro della cultura Dario Franceschini per valorizzare il patrimonio storico artistico conservato nei depositi dei luoghi d’arte statali, così che possa trovare nuova vita in altri percorsi museali aperti a tutti e dislocati sul territorio. Oltre alle “tre belle”, infatti, ha trovato una nuova casa a palazzo Altieri anche una tela del pittore Giovanni Baglione (1573-1643) che rappresenta “L’immacolata concezione” e che precedentemente si trovava in una chiesa di Cremona.


Oriolo Romano - Da sinistra il sindaco Emanuele Rallo, la direttrice di palazzo Altieri Federica Zalabra e il direttore regionale musei Lazio Stefano Petrocchi

Oriolo Romano – Da sinistra Emanuele Rallo, Federica Zalabra e Stefano Petrocchi


“L’obiettivo delle direzioni regionali musei è quello di dare una nuova e maggiore attenzione a tutte le realtà dei musei nazionali che non sono solo quelle grandi e autonome come gli Uffizi, ma anche i musei dei piccoli centri e borghi sparsi in tutto il territorio nazionale – ha commentato Stefano Petrocchi, direttore regionale musei Lazio -. Una delle prime missioni di queste direzione deve servire a costruire un saldo rapporto con il territorio. È molto importante che Oriolo Romano sappia che realtà come queste appartengono fondamentalmente al loro territorio”.

Edoardo Venditti


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