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“Mi candido a guidare il centrodestra, ma dipenderà dagli italiani”

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Giorgia Meloni

Giorgia Meloni


Roma – “Mi candido a guidare il centrodestra, ma dipenderà dagli italiani”. A dichiaralo è la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni intervistata dalla Stampa.

“La destra va bene, Fratelli d’Italia molto bene, il resto della coalizione attualmente ha enormi difficoltà, sul piano parlamentare ha dimostrato la sua inconsistenza, nonostante sia maggioranza nel paese – ha dichiarato Giorgia Meloni -. È il momento di fare chiarezza, sono fiduciosa che una proposta di centrodestra vinca le prossime elezioni politiche, per questo lavoro. Mi candido a guidarlo? Sì, ma questo dipende dagli italiani”.

“Hanno votato la legge elettorale con il Pd, stanno al governo con loro, hanno votato Mattarella del Pd, mi chiedo allora, dov’è il centrodestra – ha aggiunto -. Berlusconi l’ho sentito un paio di giorni fa, lui dice di vederci e parlare. Nei suoi confronti non ho un tema di riconoscenza personale, gli sono riconoscente come leader del centrodestra, per quanto ha fatto. Salvini non lo sento da prima del voto per il Colle per Mattarella, ma non è un problema personale, è un problema politico. Non si possono più scrivere accordi sulla sabbia”.

“Serve un governo che abbia forte legittimazione popolare, mi chiedo se questo ce l’abbia – ha proseguito la leader di Fratelli d’Italia -. Draghi si rende conto che le fibrillazioni aumenteranno in vista del voto. Spero che non si arrivi al 2023, ma buona parte dei parlamentari sperano di sì. Io con il premier ho un rapporto personale buono, gli mando delle proposte. Se posso dargli un consiglio, prima di rimuovere Cingolani farei un pensierino su Lamorgese e Speranza”.

“Anche con il proporzionale chiederò che ci sia una dichiarazione dei partiti in cui dicano con chi allearsi: serve un patto anti-inciucio stavolta firmato – ha concluso Meloni -. La politica non è aritmetica, il contenitore non conta, servono le idee. Se i poli sono forti non serve un centro mobile per rafforzarli. Credo e lavoro per il bipolarismo”.


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