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Minaccia l’ex amante di svergognarla sui social e ucciderle il marito, condannato

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Viterbo – (sil.co.) – Minaccia l’ex amante di svergognarla sui social e ucciderle il marito, condannato a sei mesi di reclusione con lo sconto di un terzo della pena e al pagamento di una provvisionale di duemila euro alla vittima. 

E’ il cinquantenne d’origine siciliana accusato di stalking aggravato da una donna residente in  un centro della provincia di Viterbo con cui aveva allacciato una relazione extraconiugale, da lei interrotta quando ha deciso di volere restare col marito.

Ieri mattina l’imputato è comparso davanti al gup Giacomo Autizi che lo ha giudicato col rito abbreviato, chiesto dalla difesa, grazie al quale ha potuto usufruire dello sconto di un terzo della pena.

La cinquantenne, cui è stato riconosciuto il diritto a un risarcimento dei danni, si è costituita parte civile con l’avvocato Giuseppe Picchiarelli.


Carabinieri - Violenza di genere

Carabinieri – Violenza di genere


Quando la vittima ha deciso di rompere e restare col marito, l’imputato non ci avrebbe visto più e avrebbe preso a perseguitare l’ex amante, minacciando di ammazzare il rivale: “Se non torni con me, faccio a pezzettini tuo marito”. 

“Se non torni con me, ti rovino la reputazione, non potrai più uscire di casa per la vergogna”, l’avrebbe minacciata, manifestandole l’intenzione di utilizzare i social network per rendere pubblico cosa c’era stato tra loro.

La vittima si sarebbe  decisa a denunciare l’uomo dopo che il cinquantenne si sarebbe spinto addirittura a telefonare alla figlia adolescente per farsi passare la madre, facendole intendere così che gli sarebbe bastato un attimo per rivelare tutto. 

Preoccupata per l’incolumità propria e dei propri familiari, nell’estate di tre anni fa si è decisa a sporgere denuncia, raccontando ai carabinieri di essere arrivata al punto di temere giorno e notte per l’incolumità sua e dei propri cari.

Il pubblico ministero Eliana Dolce, titolare del fascicolo, ha chiesto il rinvio a giudizio del presunto persecutore con l’accusa di stalking aggravato dal fatto di averlo commesso nei confronti di una persona con cui era stato legata da relazione affettiva.


– Minaccia di uccidere il marito dell’ex amante: “Se non torni con me, lo faccio a pezzettini”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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