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“Il mio compito è quello di ricostruire il centrodestra… L’alleanza con il Pd non esiste”

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Viterbo – “L’alleanza con il Pd non esiste. Il mio compito è quello di ricostruire il centrodestra con i nostri alleati e con uomini diversi. Fratelli d’Italia, Lega e Fondazione”. Giulio Marini è il commissario di Forza Italia Viterbo. In vista, le prossime elezioni comunali nella città dei Papi. Con posizioni da prendere e alleanze da fare. 


Giulio Marini

Viterbo – Giulio Marini


Cosa sta succedendo nel centrodestra?
“Ancora niente”.

Si dice che lei voglia rimettere in piedi il centrodestra…
“Io parto da questo presupposto. Gli ideali. Poi arrivo ai programmi e alle persone. Gli ideali sono di centrodestra. Non posso cambiarli. Se ci sono anche le volontà per governare un comune come questo, con presupposti diversi rispetto ai questi ultimi tre anni e mezzo, allora i presupposti ci sono. Altrimenti bisogna cambiare strategia”.

Giovanni Arena la pensa come lei?
“Giovanni la pensa diversamente da me. Io ho un compito che mi è stato dato. Me lo hanno dato, neanche l’ho cercato”. 

Il compito di ricucire il centrodestra…
“Quello è il mio compito. E lo faccio con umiltà e serietà”.

Un compito però è sempre qualcosa che qualcuno affida a qualcun altro. A lei il compito chi lo ha dato?
“Me lo hanno dato, non me lo sono preso. Le posso garantire che non sono andato a cercarmelo. Posso dire che mi è stato dato con un’idea ben precisa. Dopodiché, posso riuscire o posso fallire. Ma non dipende solo da me”.

E da chi altro?
“Dal mio partito e dal suo interno, così come dagli alleati. All’interno del mio partito, così come tra gli alleati potrebbero avere idee diverse. Ma il mio compito è questo, tentare di ricucire il centrodestra”. 

Per alleati chi intende?
“Lega, Fratelli d’Italia e Fondazione. Il centrodestra”.

In un’alleanza di centrodestra che ruolo verrebbe ad avere l’ex sindaco Arena messo alla porta proprio da questi che lei definisce “alleati” di Forza Italia?
“Questa cosa va vista. Giovanni è un uomo del nostro partito. Io non impongo niente a nessuno, ma nessuno può imporre qualcosa a me”.


Viterbo - Consiglio comunale - I banchi della giunta

Viterbo – Consiglio comunale – I banchi della ex giunta di Giovanni Arena


Se l’operazione di ricucitura del centrodestra dovesse fallire, cosa farà Forza Italia?
“Il fallimento è un esito che ho messo sul conto. A quel punto, le opzioni sono diverse. E non è detto che non costruiamo un’alternativa, che oggi però non ha ragione. Il mio perimetro, ad oggi, resta quello di centrodestra”.

Un centrodestra andato in pezzi poco più di un mese fa…
“La frattura non c’è stata sugli ideali, ma sugli uomini”.

Però gli uomini nel centrodestra viterbese sono sempre gli stessi che hanno cacciato Arena. E al momento non se ne vedono altri all’orizzonte. Per cui quest’alleanza di centrodestra sarebbe di fatto composta dalle persone di sempre…
“No, non è detto che debba essere fatta con gli stessi uomini. Quando ho detto che io non ho nessuna velleità, dico che Marini non ha nessuna velleità. Tuttavia non ho ancora parlato con nessun alleato, e non posso dire di lavorare su questo o questo quadro”.

Si può dire che Fdi, Lega e Fondazione sono alleati fino a prova contraria?
“Sì. Stiamo facendo politica, non stiamo litigando per chi pulisce le scale del condominio…”

L’alternativa al centrodestra per Forza Italia qual è?
“E’ tutta da costruire”.

E l’alleanza con il Pd non è scontata…
“L’alleanza con il Pd ancora non esiste. Bisogna fare chiarezza. Tutto quello che è stato detto in merito a un’alleanza con il Pd è assolutamente falso. Tutte notizie farlocche. E gli untori sono stati tanti. In questi ultimi tre anni e mezzo di chiacchiere inutili ne sono state fatte tante. Il problema è stato questo: si è parlato a sproposito”.

Lei ha detto che Arena è uomo di Forza Italia. Se presenta una sua lista civica continuerà ad esserlo oppure è fuori dal partito?
“Questo non dipende da me. Dipende dal partito. Arena, da statuto, è un nostro uomo. Se poi presenterà una lista per conto suo, valuterà il partito nazionale. Non decido io. Giovanni è libero di fare le scelte che vuole”.

Il 19 febbraio Arena farà un’iniziativa politica. Lei sarà presente?
“Sui suoi inviti ha messo il simbolo di Forza Italia. Quindi, se si tratta di una manifestazione di Forza Italia, sarò presente sicuramente. Se invece si tratta di altro, mi è logicamente impedito dal ruolo. Sono regole basilari. Non si possono fare scelte improvvisate. Se Giovanni intende dire: questo è il lavoro svolto in tre anni e mezzo, e lo fa da uomo di Forza Italia, allora è legittimo. Se gli scopi sono altri, non lo so…”

Cosa intende per altri scopi?
“Fare una lista e andare da un’altra parte. Finora Giovanni però non c’ha detto niente. Lo vedo comunque domani (oggi ndr) pomeriggio assieme a tutti gli ex consiglieri ed ex assessori di Forza Italia. Un incontro preliminare prima di parlare con gli alleati”.

L’ex assessora alle politiche sociali Antonella Sberna resta in Forza Italia?
“Ho parlato con lei venerdì mattina e non mi ha manifestato alcuna volontà di uscire”.

Questo però non significa che vuole restare…
“Non posso chiedere a una persona se sta andando via. In questa situazione ci vogliono i nervi saldi e restare fermi. Dopodiché, qui sembrano tutti incazzati. Però potrei esserlo anche io”.

Per quale motivo?
“Perché questa situazione ha creato un problema politico anche a me, non solo agli altri. Non sono più consigliere comunale, né provinciale. E non perché me ne importi. Mi è dispiaciuto per quello che è accaduto nel centrodestra. Adesso dobbiamo lavorare per creare le condizioni per poter continuare l’esperienza ideale di centrodestra”. 

Lei è uno dei punti di riferimento della politica viterbese. Per gli incarichi avuti, parlamentare, sindaco, presidente della provincia, e per l’esperienza acquisita. Togliendosi i panni di uomo di partito e provando a vedere le cose dal punto di vista della sua esperienza, come legge la fase politica attuale in vista delle prossime elezioni comunali? Siamo quasi a fine febbraio e ancora non si vendono candidati e bozze di liste. E a maggio si dovrebbe votare…
“Qui bisogna distinguere tra liste civiche e partiti. Le prime si caratterizzano per un gruppo che decide il candidato e poi gli costruisce attorno al lista. Poi c’è la politica che ha una capacità di confrontarsi a livello nazionale, regionale ed europeo. Quando mi serve un intervento sul Pnrr per la città, la politica ha la possibilità di interloquire con i vertici dei ministeri e degli assessorati, le liste civiche hanno invece qualche difficoltà. Arena poi è stato candidato una settimana prima delle elezioni e le ha vinte. La stessa cosa è valsa per me quando sono diventato sindaco. Mi è capitato poche di vedere candidature fatte con largo anticipo. Non abbiamo ancora la data delle elezioni, tenuto conto anche della pandemia e del Green pass”.

Le elezioni comunali potrebbero slittare a settembre?
“Non credo. I dati sulla pandemia stanno migliorando. Se poi si dovesse andare a settembre, sarà una campagna elettorale lunga”.

Si dice pure che a muoversi dietro le quinte ci sia anche l’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli?
“Sono tanti anni che Giancarlo non lo sento e non lo vedo. Ogni tanto c’è qualche vento che lo porta. Poi se è vero oppure no, questo non lo so”.

Chi vincerà le prossime elezioni?
“La cosa è molto complicata. Questa volta è veramente molto complicata e la partita è molto difficile, anche da programmare. Con variabili diverse rispetto a tutte le altre elezioni comunali”.

Ad esempio?
“Prima il contenitore di centrodestra era bello solido. Bastava mettere dentro le essenze, e il prodotto c’era. Oggi bisogna invece ricostruire le cose, perché la caduta ha portato danni”. 

Se dovesse confrontarsi con il Pd, si troverebbe di fronte Enrico Panunzi. Che ne pensa del consigliere regionale?
“Panunzi è stato consigliere di opposizione in provincia quando ero presidente. Nei suoi confronti ho avuto grande simpatia e lo ritengo una persona con grande capacità amministrativa. In quei 5 anni che ho governato, il partito di Panunzi guardava molto gli interessi del territorio. Poi i percorsi non si sono più intrecciati. Lui è diventato consigliere regionale nel 2013 e io nello stesso anno ho perso il comune”.

Chiara Frontini e Viterbo 2020 sono compatibili con un’alleanza di centrodestra? Potrebbero entrarne a far parte?
“Una lista civica è formata da diverse sensibilità, raccogliendo idee e programmi che non guardano alle ideologie. Quindi al suo interno potrebbero esserci personaggi che non hanno simpatie ideali nei confronti del centrodestra”.

Come Alfonso Antoniozzi?
“Alfonso è un amico, ma non lo vedo come uomo di centrodestra”.


Viterbo - Il centro storico

Viterbo – Il centro storico


Secondo lei, il tessuto imprenditoriale della città come vede quanto sta accadendo e come si muoverà?
“Credo sia imbarazzato. Finché non faremo chiarezza sui programmi, credo che si trovi in difficoltà. Dobbiamo far capire cosa vogliamo fare e con chi”. 

Preferirebbe un candidato sindaco o sindaca?
“Non importa. Quello di fare il sindaco è un impegno costante. Non è uno scherzo. Bisogna conoscere l’amministrazione ed essere esperti dal punto di vista amministrativo. Se non si hanno queste conoscenze, è poi difficile fare scelte e proiettare i programmi sulla pubblica amministrazione. Altrimenti il sindaco porta in giunta i progetti fatti dai dirigenti”. 

A distanza di oltre un mese dalla caduta di Arena, cosa rimprovera a Lega, FdI e Fondazione?
“Non ho condiviso quella frattura. Spero solo non porti difficoltà all’amministrazione comunale. Finora non è accaduto. Il momento è talmente delicato che non possiamo demandare ai commissari lo sviluppo della città”.

A lei invece cosa rimprovera?
“Io sono un uomo di Forza Italia. Il partito ha preso delle decisioni che poi sono state portate avanti. Tutti ci dobbiamo rimproverare qualcosa, ma non non ho mai capito cosa avesse a che fare la provincia con lo sviluppo programmatico del comune di Viterbo. Io resto sempre un uomo di centrodestra”. 

Daniele Camilli


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