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“Molti vogliono Rotelli sindaco, ma per noi sarebbe meglio che rimanga in parlamento”

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Viterbo – “So che molti vogliono Mauro Rotelli sindaco di Viterbo, ma noi preferiremmo che rimanesse a Roma in parlamento”. Con una battuta proprio sul finire della convention “Sanità e Pnrr”, il deputato Marcello Gemmato entra a gamba tesa nella campagna elettorale per il comune di Viterbo, cioè l’argomento ricorrente di tutto l’incontro di stamattina organizzato da Fratelli d’Italia alle Terme dei papi.


Viterbo - La convention "Sanità e Pnrr" di Fratelli d'Italia

Viterbo – La convention “Sanità e Pnrr” di Fratelli d’Italia


In una sala piena, con diverse persone costrette anche a rimanere fuori, il partito dei meloniani raduna tesserati e simpatizzanti per parlare di sanità. Relatori Claudio Taglia, nuovo responsabile provinciale del comparto per il partito dei meloniani, la consigliera regionale Chiara Colosimo e lo stesso Gemmato, responsabile nazionale Sanità di FdI. Ma la presenza di ospiti provenienti da altre aree del centrodestra, come il senatore Umberto Fusco (Lega), Gianmaria Santucci (Fondazione), Paolo Baldassarre (Popolo della famiglia) e Guido Scapigliati (Italexit), sposta inevitabilmente il discorso anche alle prossime elezioni.

A fare gli onori di casa sono i due referenti principali di Fratelli d’Italia a Viterbo: il coordinatore provinciale Massimo Giampieri e il deputato Mauro Rotelli. “Oggi c’è talmente tanta gente che forse avremmo fatto meglio a cercare un posto più grande – commenta soddisfatto Rotelli -. Grazie per la presenza agli amici delle altre liste, con cui stiamo cercando di costruire qualcosa di forte per Viterbo e per la regione Lazio. Credo che ognuno nel centrodestra debba fare il proprio dovere e dare qualcosa di utile ai cittadini, anche se, come noi sta in opposizione. Ecco il motivo di quest’incontro sul tema della sanità”.

“La sanità – aggiunge ancora Rotelli – è un tema fondamentale soprattutto a livello regionale e negli ultimi 10 anni il connubio tra sanità, Viterbo e regione Lazio è stato gestito male. Chiara Colosimo, pur non essendo di Viterbo, sta facendo un grande lavoro per il nostro territorio, così come Gemmato. E un grande benvenuto a Claudio Taglia, che torna in quest’ambiente e lo fa subito con entusiasmo, come dimostra il suo contributo oggi”.


Mauro Rotelli

Mauro Rotelli


Elogi per Colosimo arrivano anche da Santucci, che a proposito della consigliera regionale afferma di averla vista fare “battaglie di trasparenza e onestà viste raramente, anche lottando da sola”. Secondo il portavoce di Fondazione “si è chiesto ai sanitari di fare politica e non ai politici di gestire la sanità. A Viterbo abbiamo medici che scoprono l’amore civico solo a ridosso delle elezioni, si candidano tutti nella stessa lista, poi perdono e spariscono. E poi abbiamo un pezzo d’ospedale pubblico che sta dentro una struttura privata, non penso che si possa andare avanti così”.

Secondo Fusco “in regione c’è un problema di rappresentatività dei territori. Non è possibile che il centrodestra di Viterbo non abbia nessun rappresentante in consiglio regionale. Per quanto riguarda la sanità, noi abbiamo detto tante volte che mancava l’organizzazione e bisognava potenziare gli ospedali di prossimità. Adesso vediamo che la regione annuncia grossi investimenti per far ripartire gli ospedali del territorio: significa che avevamo ragione noi”.



Alle richieste di Fusco si accoda Fabio Troncarelli, del comitato per l’ospedale Sant’Anna di Ronciglione: “Nessuno chiede che l’ospedale di prossimità diventi un grande polo sanitario – dice – ma che almeno sia in grado di assistere le persone per le emergenze”.

Claudio Taglia rivolge il suo attacco all’Asl di Viterbo, nello specifico alla direttrice generale Daniela Donetti: “Adesso va suo giornali a dire che l’Asl sarà più vicina ai territori per ridurre le disuguaglianze, ma non si ricorda che prima della pandemia eravamo arrivati a perdere 70 milioni in mobilità intra-regionale, cioè gente che non voleva curarsi a Belcolle?” è la dura critica del neo-ingresso di FdI. 

“Non possiamo prendere lezioni di sanità da questi signori che prima chiudono gli ospedali e poi li riaprono – continua Taglia -. E questi sarebbero i migliori? Qualcuno ha mai convocato la Donetti per chiedere conto di quest’atteggiamento schizofrenico dell’Asl?”.


Marcello Gemmato

Marcello Gemmato


 “La retorica dei primi giorni degli eroi della pandemia sembra svanita e questa cosa mi preoccupa – dice Colosimo -. Non c’è stata una visione di come gestire la sanità: se siamo riusciti in qualche modo a tamponare l’emergenza, è stato solo per merito dei sacrifici di chi ha lavorato in prima linea, non certo per le capacità organizzative o gli investimenti di chi era chiamato ad amministrare. Anche a Viterbo ci sono questi problemi, si naviga a vista”.

“I pochi soldi che il Pnrr riserva alla sanità non risolvono i problemi strutturali che abbiamo, ma fanno sì che il D’Amato di turno vada in giro a sparare annunci, che poi non si traducono in alcun tipo di risultati. Lo dimostra il totale insuccesso del modello delle case della salute” è l’affondo finale di Gemmato, che poi, per tessere le lodi di Rotelli, finisce col parlare della campagna elettorale di Viterbo. “Mauro – dice – è uno dei parlamentari che hanno fatto di più per il proprio territorio. So che molti vorrebbero che facesse il sindaco di Viterbo, ma per noi potrebbe dare un contributo molto più grande restando in parlamento”.

Alessandro Castellani


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