Celleno – “Esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia, a nome dell’amministrazione comunale e di tutti i cittadini, per la perdita del caro Pio Valentini. Pio non era semplicemente un centenario, era un uomo conosciuto ed amato da tutti, un simbolo ed un orgoglio del paese”. Il sindaco di Celleno, Marco Bianchi, ricorda così il bersagliere morto giovedì all’età di 100 anni.
Da sinistra: Pio Valentini e Marco Bianchi
“Alla sua età era ancora attivo ed indipendente, con una tempra eccezionale, lo si poteva ancora incontrare a passeggio o nei negozi. Fino all’arrivo del Covid – precisa il primo cittadino -, partecipava attivamente e con passione alle battute di caccia al cinghiale e alle cene della sua squadra, come ai raduni e alle feste di un’altra sua passione, i bersaglieri”.
“Lui, reduce di guerra, ricordava con precisione date, luoghi e nomi di quel difficile periodo, e, proprio per rendere onore ai compagni persi, non mancava mai alle cerimonie presso il nostro monumento ai caduti con il suo cappello piumato, occupandosi personalmente di deporre la corona. È stato presente anche questo ultimo 4 novembre, un mese prima dell’emozionante festeggiamento del suo centesimo compleanno” sottolinea il sindaco Bianchi.
I festeggiamenti in occasione del 4 novembre
“Era una persona semplice e al contempo eccezionale – conclude -, non dimenticheremo i sui occhi curiosi, il suo modo di essere buono e schietto, un uomo dei primi decenni del ‘900, cresciuto nelle nostre campagne, che il Covid ha ingiustamente portato con sé e da cui avremmo voluto continuare a imparare”.

