Mansoura – Doveva essere il giorno dell’udienza finale per Patrick Zaki, ma per lo studente egiziano è arrivato un altro rinvio. La decisione del tribunale di Mansoura slitta al sei aprile.
Patrick Zaki
Lo comunica lo stesso Zaki sul suo profilo Facebook. La breve udienza di oggi si è svolta a porte chiuse, dunque all’interno solo lo studente e i legali. Sul posto, a quanto si apprende, erano presenti anche diplomatici di Italia, Belgio, Germania, Spagna e Stati Uniti.
Patrick Zaki, accusato di diffusione di notizie false, rischia fino a cinque anni di carcere. In prigione ha già trascorso ventidue mesi, prima di essere scarcerato a dicembre.
Lo studente mantiene comunque un cauto ottimismo. “Speriamo che qualcosa di buono accada il sei aprile, dato che voglio essere di nuovo a Bologna il prima possibile”, ha affermato Patrick Zaki ai giornalisti presenti all’esterno del palazzo di giustizia di Mansoura.
Lo studente nel frattempo è tornato a studiare. La scorsa settimana ha sostenuto, in modalità telematica, un esame del master dell’università di Bologna al quale è iscritto. In un video all’Ansa Zaki ha affermato ieri di voler tornare a Bologna.
