Matteo Salvini
Roma – “I profughi ucraini sono i benvenuti, c’è spazio per tutte le persone di buona volontà”. A dirlo è il leader della Lega Matteo Salvini intervistato su Rai3.
“Arriveranno altre donne e uomini e sono benvenuti, c’è enorme spazio per le persone di buona volontà. Tutti i sindaci della Lega si stanno muovendo, ma non è questione di partiti – ha detto Salvini -. Io ho sempre combattuto per l’aiuto dei profughi e contro i barchini e i barconi e gli arrivi clandestini che subiamo dal Nord Africa da persone che non sono profughi veri. I profughi ucraini li andrei personalmente a prendere a migliaia e migliaia, senza mettere limite numerico”.
“Pensate se fosse Roma ad ospitare un simile incontro. Bisogna costringere i due soggetti, uno che ha ragione che si sta difendendo eroicamente e un altro che ha torto perché ha scatenato un conflitto, a sedersi intorno ad uno stesso tavolo – ha aggiunto ancora il leader della Lega -. Pensate se fosse Roma, ad ospitare un simile incontro, Roma città di pace, Roma che ospiterà il Giubileo, Roma che ospita fedi diverse, culture millenarie. Sarebbe bello che l’Italia avesse la voce più alta per dire stop alla guerra”.
“È una notizia straordinaria che Ucraina e Russia tornano al negoziato – ha concluso -. La guerra va fermata non con un’altra guerra, ma con il dialogo. Il leader politico, se posso usare questo aggettivo, più illuminato in queste settimane è il Santo padre, che anche oggi dice non chiudiamo la strada del negoziato”.
Oggi al confine di Fernetti, in provincia di Trieste, sono arrivati in Italia i primi 50 profughi provenienti dall’Ucraina.
“La solidarietà è sempre stata un punto fermo della nostra agenda europea – è intervenuta la ministra degli Interni Luciana Lamorgese a Bruxelles al consiglio degli affari interni straordinario -. A maggior ragione ora daremo la massima solidarietà a un popolo che sta soffrendo. L’Italia sarà tra i paesi che accoglieranno i rifugiati ucraini e spero che saremo in tanti a poter accedere ai principi di solidarietà, anche con la redistribuzione sui nostri territori”.
