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Orte – (sil.co.) – Un proiettile e minacce in una busta bianca. Lui, invalido, parla di mafie e ecomafie a Orte. Da anni. E dice “li ho scoperti tutti”.
“Ho un mare di foto su campagne piene di ogni tipo di traffici”, sostiene Alessandro Paglialunga, 58 anni, gli ultimi dieci dei quali funestati da un infortunio in campagna. Accenna a un noto clan della criminalità organizzata campana. Adesso gli sarebbero arrivate delle nuove minacce: “Non è la prima volta, ma nel 2017 non avevo denunciato”.
Sabato pomeriggio era assieme al figlio 22enne quando ha trovato in un terreno di famiglia una busta bianca con scritto a lettere maiuscole, ritagliate da un foglio rosso, “avete rotto i coglioni” e un proiettile lungo 8 centimetri color bronzo. È andato dai carabinieri e ha sporto querela.
“Era in una busta bianca, in località Melegnano, dove abbiamo un casolare, all’interno del viale d’accesso, a circa mezzo metro dal cancello d’ingresso”, spiega.
“Ho fatto più volte segnalazioni al comune, al giudice tutelare, alla forestale, ai carabinieri, alla polizia locale e anche a quella provinciale – spiega Paglialunga – faccio riferimento al traffico di carburanti e di rifiuti speciali e pericolosi. Abbiamo anche rinvenuto refurtiva in località San Bernardino”.


