Matteo Renzi
Firenze – “Io sono innocente, l’indagine è un buco nell’acqua”. A dirlo è Matteo Renzi, leader di Italia Viva, a proposito dell’inchiesta sulle presunte irregolarità nei finanziamenti alla fondazione Open.
Il rinvio a giudizio è stato chiesto anche per l’ex ministra per le riforme costituzionali e i rapporti con il parlamento Maria Elena Boschi, l’ex ministro per lo sport Luca Lotti, l’ex presidente di Open Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai. Coinvolte nell’inchiesta anche quattro società. I reati contestati, a vario titolo, sono di finanziamento illecito ai partiti, traffico di influenze, corruzione e autoriciclaggio. A Renzi, Boschi, Lotti, Carrai e Bianchi viene contestato il reato di finanziamento illecito ai partiti. L’udienza preliminare è prevista per il 4 aprile.
“Finirà come un buco nell’acqua. Non c’è uno che non sappia che la vicenda finisca con un buco nell’acqua, è una tesi strampalata – ha detto Renzi -. Pretendono di decidere chi è partito e chi è Fondazione. Io sono innocente, spero lo siano anche i giudici. Per verificarlo abbiamo chiesto a dei magistrati, noi ci fidiamo del sistema”.
“Sono cascati male, se c’è uno che non si tira indietro sono io. Basta buonismo, ora reagisco – ha aggiunto -. La mia vita è stata pubblicata in pasto sui giornali nel silenzio dell’Anm. La mia vita è stata scardinata con un dolore personale e familiare di cui non parlo”.
“A Conte e a Grillo, i Pm di Milano e Roma non hanno tolto i cellulari, hanno utilizzato uno stile diverso da quelli di Firenze – ha detto ancora Renzi -. Uno di loro si occupa a tempo pieno della famiglia Renzi: prima che diventassi premier eravamo una famiglia rispettabile, ora sembriamo un’associazione di gangster”.
“Le parole del senatore della repubblica Matteo Renzi, pronunciate non appena ha appreso della richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda Open – ha replicato l’Associazione nazionale magistrati – , travalicano i confini della legittima critica e mirano a delegittimare agli occhi della pubblica opinione i magistrati che si occupano del procedimento a suo carico. Comportamenti inaccettabili”.
