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Rotelli o Ubertini, per la Lega entro fine mese va presa una decisione

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Claudio Ubertini

Claudio Ubertini

Viterbo – Elezioni comunali e stallo nei partiti, primi segnali d’insofferenza. La mancanza di una data per il ritorno anticipato alle urne a Viterbo non offre ai partiti una scadenza certa e questo sta dilatando i tempi. E qualcuno starebbe cominciando a innervosirsi.

Si stilano programmi e priorità, le liste sono a buon punto, ma resta il grosso interrogativo sul nome del candidato sindaco. FdI, Fondazione e Lega sfogliano una margherita che rischia d’appassire.

C’è in campo il nome di Mauro Rotelli. Il deputato FdI che la Lega sostiene, ma che può contare pure sul sostegno di Fondazione.

Eppure, tra gli uomini del Carroccio viterbese comincerebbe a esserci un certo movimento. Non vedendo ancora sbocchi, qualcuno ha ipotizzato il 28 febbraio come termine ultimo. Poi si passa oltre. Se non dovesse essere Rotelli, a quel punto lo scenario cambierebbe radicalmente. Scelta del candidato sindaco interna. Ovvero Claudio Ubertini, dal momento che FdI ha già espresso altrove nel Lazio, a Roma e non solo, un proprio nome al ruolo più importante.

A Viterbo i leghisti a quel punto ne reclamerebbero uno proprio, fatta salva la “cortesia istituzionale” e la stima politica verso Rotelli, che li farebbe convergere su di lui.

Viceversa, Ubertini si sta già scaldando a bordo campo o forse a bordo coalizione. È sull’ex assessore all’Urbanistica che puntano, è lui il piano B alternativo a FdI.

Da quelle parti di altre soluzioni non sembrano proprio volerne discutere. A cominciare dall’ipotesi Antonella Sberna, assessora Forza Italia nella giunta Arena. Qualcuno si è anche fatto sfuggire che a quel punto, meglio Chiara Frontini.

Venerdì sera, all’incontro sullo sport organizzato da Fratelli d’Italia alle Terme dei Papi si è visto Matteo Achilli, consigliere uscente azzurro, vicino a Sberna. Ufficialmente per ascoltare cosa avessero da dire sul tema, tuttavia c’è chi sostiene che la sua non sia stata una presenza a caso.

Farsi vedere come piccolo passo verso FdI&C o come avvertimento nei riguardi di Forza Italia, nel cui gruppo regna una certa anarchia.

Per una parte l’accordo col Pd è cosa fatta. Si tratta degli azzurri di stretta osservanza Romoliana, mentre altri, come Marini, guardano ancora verso il centrodestra. Non essendo troppo corrisposti.

Guardando l’altra sponda, è difficile immaginare che il Partito democratico possa andare a braccetto con liste in cui siano ricompresi, se non Giulio Marini, l’ex sindaco Giovanni Arena, la cui amministrazione è stata duramente osteggiata nei tre anni e mezzo di vita.

Pure da quelle parti si temporeggia. Così come Chiara Frontini.

Viterbo 2020 ha trovato casa a piazza delle Erbe, adesso si attende l’inquilina candidata sindaca. Ma per una volta i civici vanno a braccetto con i partiti politici classici. Sull’attendere, sintonia perfetta.

Giuseppe Ferlicca


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