Viterbo – San Faustino, sbuca fuori la vecchia pavimentazione della piazza viterbese. E con essa un cunicolo, qualche pezzo di manufatto e un paio d’ossa. Quelli visibili si trovano all’angolo con via Sallupara, gli altri pare siano stati rinvenuti e poi coperti dalla parte opposta. Una piccola scoperta sotto i sampietrini, tolti dalla piazza per poterli poi risistemare a seguito di un’opera di riqualificazione della zona finanziata dal comune dell’allora sindaco Arena ed ex assessora Laura Allegrini. Lavori di rifacimento della pavimentazione in via Santa Maria Liberatrice, piazza della Trinità, dove la diocesi ha appena rifatto la facciata della chiesa degli agostiniani, e appunto piazza San Faustino.
Viterbo – Piazza San Faustino all’incrocio con piazza Sallupara
La zona è stata chiusa qualche giorno fa, il traffico deviato. I lavori sono stati appaltati alla Sintexcal di Ferrara e subappaltati all’azienda Pacchiarotti di Grotte di Castro. In questo tratto dovrebbero concludersi a marzo. Assieme ai sampietrini, ammucchiati adesso al centro delle piazze San Faustino e Sallupara in attesa di essere ricollocati là dove stavano, verranno anche messi alcuni pali per l’illuminazione e garantito il riciclo dell’acqua alla fontana medievale di fronte alla chiesa.
Viterbo – Piazza San Faustino
Nel frattempo sono venute fuori queste due piccole sorprese all’incrocio tra le due piazze. I lastroni che si trovavano sotto ai sampietrini stanno a ridosso della chiesa. Sempre lì, a pochi palmi, s’è aperto anche un buco nella terra che ha evidenziato l’esistenza di quello che sembra un cunicolo o comunque sia un passaggio sotterraneo inesplorato. Sempre a ridosso della chiesa sono venuti fuori pure piccoli pezzi di manufatto e qualche osso.
Viterbo – Piazza San Faustino all’incrocio con piazza Sallupara
Il punto dove sono stati fatti i ritrovamenti vede da una parte la chiesa di San Faustino, risalente al XIII secolo. Nel XVIII secolo l’edificio subì un rifacimento radicale. Dall’altra ci sono invece le scuderie di Sallupara. Costruite nel Rinascimento e legate alla vicina Rocca Albornoz, seconda metà del trecento, le scuderie vennero prima trasformate in un carcere (XVIII secolo) poi bombardate nel 1944. Abbandonate fino al 2010, sono anch’esse oggetto di un intervento di recupero. Durante i lavori di quest’ultimo sono state trovate armi, munizioni e altro oggetti della seconda guerra mondiale.
Daniele Camilli
Fotogallery: I lavori di rifacimento di piazza San Faustino


