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Svolta sul suicidio medicalmente assistito in Italia, scelto il farmaco da somministrare a un paziente tetraplegico

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Cronaca – Svolta senza precedenti per il suicidio assistito in Italia. Nella giornata di oggi è stato infatti deciso il farmaco da somministrare a Mario, il 43enne marchigiano rimasto tetraplegico dopo un incidente stradale che da oltre 15 mesi sta cercando di accedere all’aiuto al suicidio medicalmente assistito. Mario riceverà il Tiopentone sodico.


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A dare la notizia è l’associazione Luca Coscioni che da anni si batte per la legalizzazione dell’eutanasia. La scelta del farmaco da somministrare a Mario è arrivata dopo che sono state soddisfatte tutte e quattro le condizioni indicate dalla corte costituzionale nella cosiddetta “sentenza Cappato/Dj Fabo”.

Per poter richiedere il suicidio assistito in Italia, una persona deve infatti essere affetta da una patologia irreversibile, che questa sia fonte di sofferenze fisiche o psicologiche il paziente reputi intollerabili, che la persona sia capace di prendere decisioni libere e consapevoli e che tutte queste condizioni vengano verificare da una struttura pubblica del servizio sanitario nazionale previo parere del comitato etico territorialmente competente.

La battaglia di Mario è iniziata oltre 15 mesi fa. Ora il 43enne marchigiano è il primo italiano a ricevere il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia. La scelta del farmaco, il Tiopentone sodico, era il tassello mancante dopo che il caso aveva ricevuto il via libera dal comitato etico sulla sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla sentenza. 

“La validazione del farmaco  e delle modalità di auto somministrazione crea finalmente un precedente che consentirà a coloro che si trovano e si troveranno in situazione simile a quella di Mario di ottenere, se lo chiedono, l’aiuto alla morte volontaria senza dover più aspettare diciotto mesi subendo la tortura di una sofferenza insopportabile contro la propria volontà”, hanno commentato dall’associazione Luca Coscioni.


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