Papa Francesco
Roma – “Tacciano le armi, preoccupazione e dolore per i fatti in Ucraina”.
È quanto hanno ribadito i vescovi del Mediterraneo, in un incontro che si è svolto a Firenze. I vescovi hanno accolto l’invito lanciato da papa Francesco a vivere il 2 marzo come una giornata di digiuno e preghiera per la pace.
“Facciamo appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche perché tacciano le armi – hanno ribadito i vescovi -. Ogni conflitto porta con sé morte e distruzione, provoca sofferenza alle popolazioni, minaccia la convivenza tra le nazioni. Si fermi la follia della guerra! I Vescovi del Mediterraneo conoscono bene questo flagello, per questo chiedono a una sola voce la pace”.
“L’Ucraina sta difendendo i valori europei al costo del sangue dei propri figli, rischia di essere trasformata in un campo di morte – ha scritto Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della chiesa greco-cattolica ucraina -. Il governo russo ha violato la sovranità e l’integrità territoriale del paese. Da otto anni l’Ucraina è vittima innocente di una guerra ibrida condotta dalla federazione russa. È un vero attacco all’Europa, alla sicurezza, al futuro dell’intero continente europeo”.
