Viterbo – Strappati e imbrattati i manifesti di Viterbo 2020. Campeggiano in città da giorni, con la scritta: “È ora”.
Il movimento di Chiara Frontini ha iniziato la campagna elettorale proprio sotto quelli che si trovano a viale Capocci, partendo dalla cultura, lunedì e ieri mattina la brutta sorpresa.
Il manifesto Viterbo 2020 strappato
In via Carlo Cattaneo il 6 metri per tre è stato strappato via, buttato e trovato accartocciato poco distante. A viale Capocci, invece, è stato affisso nella parte bassa un altro manifesto, che riprendendo la scritta cubitale, va oltre: “È ora, potere a chi lavora” e accanto, falce e martello.
Una frase di oltre 40 anni fa della sinistra, gridata nelle piazze dai lavoratori.
Il manifesto Viterbo 2020 con la scritta e con falce e martello
Per Chiara Frontini, il doppio gesto ha un solo significato: “Vandalismo politico”. Non risparmia critiche a chi durante la notte ha deciso di togliere un manifesto e ricoprirne in parte un altro. Non si sa bene se per mezzo della stessa mano.
“Dispiace sempre – spiega Frontini – assistere a questo genere di atti di vandalismo politico”. Nel merito, vicenda lavoro, invece: “Da parte nostra, cosa dire se non che è ora di sostenere l’occupazione locale? Abbiamo già spiegato che il lavoro è la nostra principale preoccupazione: creare lavoro è al centro di tutti i nostri progetti per la città. Peraltro, noi stessi veniamo dal mondo del lavoro e siamo tutti professionisti a disposizione della città”.
A essere stato strappato via non è solo un manifesto: “Sono purtroppo atti provocatori – prosegue Frontini – che mortificano la condivisione dei tanti cittadini che supportano il nostro progetto.
Noi non abbiamo alcun partito che ci trasferisce i fondi per sostenere queste spese ed è solo grazie al supporto di tanti cittadini che credono nel progetto, contribuendo con le proprie idee e professionalità al servizio della città, che tutto ciò è possibile.
Ci auguriamo che il dibattito politico si alzi di livello in termini di contenuti, non di scontro, Viterbo lo merita”.
Giuseppe Ferlicca



