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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera che Raimondo Chiricozzi (Comitato per la riapertura della ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte) ha inviato ad alcuni sindaci della Tuscia – Egregi sindaci, ritengo vi sia noto che la giunta della Regione Lazio ha deliberato la istituzione della Zona logistica semplificata. Ciò significa che il territorio incluso in questa potrà ottenere enormi vantaggi e maggiore sviluppo economico. Stranamente contro le legittime aspettative il territorio del vostro Comune non è stato inserito.
A nostro parere occorre non far passare sotto silenzio questo avvenimento. Occorre fare pressione affinché venga riconosciuto il diritto delle popolazioni allo sviluppo economico attraverso il riequilibrio territoriale.
Il comitato per la riapertura della ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte ha già inviato al Presidente della Regione Lazio la richiesta di inserimento per i Comuni mancanti nella delibera e cioè Monteromano – Veiano – Blera – BarbaranoRomano – Capranica – Sutri – Ronciglione – Caprarola – Corchiano – Fabrica di Roma – Gallese tutti ricadenti nel corridoio ferroviario dei due mari Tirreno-Adriatico tra Civitavecchia ed Orte.
Ben più ascoltata è sicuramente la vostra voce e la Regione Lazio potrebbe rivedere la delibera aggiungendo i Comuni mancanti.
Per aiutarvi in questa incombenza, abbiamo preparato una bozza di lettera che vi alleghiamo assieme all’articolo apparso questa mattina su tusciaweb riguardante la Zls.
Naturalmente spetta a voi decidere modifiche o tagli superflui o addirittura il cestinamento, che mi auguro non avvenga.
Non perdiamo questa opportunità importantissima. Vi auguro buon lavoro.
Se accetterete la proposta vi chiedo di inviarci cortesemente una copia della vostra lettera al Presidente della Regione. Grazie. Saluti
Raimondo Chiricozzi
Comitato per la riapertura della ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte
– “Zona logistica semplificata, una misura di cui si avvertiva la necessità”
La lettera alla Regione Lazio
Egregio presidente,
avendo preso visione della deliberazione della Giunta regionale sulla ZLS per lo sviluppo del territorio a servizio del Porto di Civitavecchia, si ritiene importante chiedere l’inclusione nella ZLS dei comuni il cui territorio ricade sul collegamento Ferroviario Civitavecchia-Capranica-Orte del quale da lei e vari consiglieri e assessori è stata annunciata la riapertura in varie occasioni.
Questo atto potrebbe creare quel riequilibrio territoriale che da tempo si auspica venga attuato.
Considerato che “le nuove imprese e quelle già esistenti che operano all’interno della ZLS fruiscono delle procedure semplificate e dei regimi procedimentali speciali già previsti per le ZES ai sensi all’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 91/2017, convertito dalla Legge n. 123/2017”.
Considerato che “le aree incluse nella ZLS possono essere anche non contigue, purché vi sia un collegamento economico-funzionale tra le aree portuali – specificato nel Piano di Sviluppo Strategico – legittimante gli eventuali insediamenti di imprese che devono essere agevolati con l’inclusione nella Zona Logistica Semplificata e, nello specifico, tale nesso economico funzionale tra aree non territorialmente contigue sussiste qualora vi sia la presenza, o il potenziale sviluppo, di attività economico-produttive indicate nel Piano di sviluppo strategico, o di adeguate infrastrutture di collegamento tra le aree interessate.”
Considerato che i criteri fondamentali che hanno stabilito “l’elaborazione del Piano di Sviluppo Strategico e la selezione delle aree ZLS, siano state effettuate secondo i seguenti principi operativi:
b) garantire lo sviluppo e l’integrazione, anche infrastrutturale, dei corridoi trasversali Tirreno/Adriatici.
c) individuare le aree retroportuali interessate dal nuovo istituto alla luce del loro nesso economico funzionale con il sistema portuale, con le reti trasportistiche e con i nodi infrastrutturali produttivi della Regione Lazio.”
Il comitato per il ripristino della ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte in merito all’istituzione da parte della Regione Lazio della ZLS (Zona Logistica Semplificata) evidenzia il fatto che i Comuni di seguito elencati sono “collegati tramite la ferrovia CCO al porto di Civitavecchia” e che le imprese che vi operano fanno parte dei distretti industriali di produzione agroalimentare della nocciola e della produzione delle ceramiche.
Diverse aziende di rilievo già operano nell’import/export ed alcune lavorano anche con il Porto di Civitavecchia, malgrado le attuali difficoltà logistiche derivanti dall’assenza di infrastrutture di collegamento adeguate con il porto.
Il progetto del ripristino della ferrovia era stato finanziato dall’Unione Europea come “Collegamento ferroviario tra il porto di Civitavecchia e l’asse prioritario TEN-T 1 Berlino-Orte-Palermo.”
Inoltre, sottolineiamo che nel corridoio “naturale” di collegamento dei due mari Tirreno-Adriatico tra Civitavecchia-Orte-Terni-Ancona sono presenti due porti logistici di rilievo, tre interporti a Civitavecchia, Orte e Jesi che già dispongono di fasci di binari di collegamento, il centro logistico di Maratta (TR) che a breve sarà dotato di allaccio ferroviario, tre distretti industriali dell’acciaio, agroalimentare e ceramico ed una stazione ad Alta Velocità ad Orte.
Evidenziamo, inoltre che i due porti di Ancona e Civitavecchia, come si evidenzia nelle isocrone, soffrono nei collegamenti interni. Infatti i due porti è come se fossero “monchi” quindi è proprio questa la priorità su cui riteniamo si debba lavorare, i collegamenti interni tra il porto di Civitavecchia che deve essere a servizio della propria area di riferimento territoriale.
Bene, quindi, l’aver inserito i comuni di Tarquinia, Tolfa, Allumiere, Civita Castellana, Orte e Rieti che ricadono tutti nel corridoio logistico tirreno-adriatico dei due mari. Secondo noi, vanno inseriti anche altri comuni rilevanti che ricadono in questo corridoio che ad Orte incrocia l’asse europeo prioritario TEN-T 1 Berlino-Verona-Orte-Palermo.
I Comuni più importanti rispetto alla qualità e al fatturato d’impresa sono:
1) Fabrica di Roma con 739 aziende, per un fatturato annuo di 259 mil/euro.
Citiamo aziende di successo come le ceramiche Catalano spa, Cielo spa, Althea spa per circa 80 milioni di fatturato.
2) Ronciglione con 927 aziende, per un fatturato annuo di 219 mil/euro.
Citiamo aziende di successo nell’ambito dell’agroalimentare come VicoNuts srl, Sirio spa, Cpn e Copront op per circa 40 milioni di fatturato.
3) Caprarola con 769 aziende, per un fatturato annuo di 205 mil/euro.
Citiamo l’azienda di successo nell’ambito dell’agroalimentare Korvella del Gruppo Ferrero spa.
4) Capranica con 704 aziende, per un fatturato annuo di 118 mil/euro.
Citiamo l’azienda di successo nell’ambito dell’agroalimentare CooperNocciole nella sfera del Gruppo Loacker spa.
5) Corchiano con 495 aziende, per un fatturato annuo di 108 mil/euro.
6) Gallese con 246 aziende, per un fatturato annuo di 88 mil/euro.
Citiamo l’azienda di successo nell’ambito di produzione ferroviaria Socofer srl per circa 20 milioni di fatturato.
Comuni che potrebbero ottenere sviluppo del territorio dalla ZLS:
7) Monteromano
8) Blera
9) Barbarano Romano
10) Veiano
11) Sutri
Il fatturato complessivo delle aziende dei comuni ricadenti nel corridoio dei due mari tirreno-adriatico supera 1 miliardo di euro. (fonte infobel.com)
Per le ragioni evidenziate siamo a chiederLE di includere nella ZLS a ragione anche i restanti comuni Monteromano-Veiano-Blera-BarbaranoRomano-Capranica-Sutri-Ronciglione-Caprarola-Corchiano-Fabricadi Roma-Gallese, tutti ricadenti nel corridoio ferroviario dei due mari Tirreno-Adriatico tra Civitavecchia ed Orte .
In attesa di una sua. Cordiali Saluti.
Raimondo Chiricozzi
