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Roma – Carabinieri Nas: maltrattamento anziani, cinque misure cautelari.
I carabinieri del Nas di Roma, coadiuvati dai militari dell’arma territoriale – fanno sapere i carabinieri Nas in una nota – stamani hanno dato esecuzione a tre ordinanze d’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari e due ordinanze d’applicazione di misure interdittive (divieto temporaneo dell’esercizio della relativa impresa o professione) nonché a sette decreti di perquisizione disposti dalla procura della repubblica presso il tribunale di Velletri.
I provvedimenti scaturiscono da una attività info-investigativa dei carabinieri Nas supportata da attività tecniche di intercettazione ambientale audio video e telefoniche che hanno permesso di svelare condotte a carico dei proprietari e del personale dipendente all’interno di una comunità alloggio per anziani in un comune del litorale laziale.
L’indagine ha permesso di accertare a carico degli indagati reati di maltrattamenti posti in essere nei confronti degli anziani ospiti quali, sistematiche condotte vessatorie fisiche e verbali nonché reiterate intimidazioni anche mediante strattoni, colpi, insulti, minacce e lancio di oggetti, omissioni nella cura degli ospiti residenti e somministrazione massiccia di farmaci sedativi, senza alcuna necessità e al di fuori di alcun piano terapeutico, così da sopire gli ospiti durante la notte evitando richieste di assistenza consentendo agli operatori sanitari di riposare indisturbati.
Inoltre, omesso approvvigionamento di generi alimentari, beni di prima necessità.
Addirittura il latte veniva “allungato” con acqua al fine di lucrare al massimo sui profitti generati dall’attività, poi inesistenza di qualsiasi attività ludica o ricreativa per gli anziani, i quali erano anche costretti a restare nelle loro camere dalle 18 fino al mattino successivo”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
