Viterbo – “Bagnaia era comune e deve tornare ad avere una voce forte”. Tappa nella frazione di Viterbo per Chiara Frontini. La candidata sindaco Viterbo 2020 passa la mattinata a incontrare i residenti e a mezzogiorno fa il punto all’ingresso di Villa Lante.
Chiara Frontini
Parte mostrando un documento del 1937. “Me lo ha dato Franco Pierini – spiega Frontini – una sentenza in cui si ribadisce l’uso pubblico della villa. Deve tornare a essere a disposizione della città, valorizzata”.
A Bagnaia, Frontini firma virtualmente il suo impegno verso l’ex comune, in sei punti. “Impegni, non promesse – precisa Frontini – basandoci su quanto ci dicono i bagnaioli, come il tema legato alla sicurezza.
Più controlli al parcheggio sotto la piazza, in centro storico e altre vie. Bagnaia era comune e deve tornare ad avere una voce forte verso la futura amministrazione”.
Lo strumento è il consiglio dei territori, deliberato nel 2013 e mai attuato. “Il comune è inadempiente – precisa Frontini – ma noi abbiamo trovato il modo di superare le difficoltà, e lo attueremo in tutte le ex circoscrizioni. Questo è un impegno che mi prendo nei primi sei mesi”.
Guardando alla frazione, c’è da sistemare il percorso pedonale con La Quercia. “Oggi è pericoloso, ma va anche completato il parcheggio del cimitero alla lottizzazione San Marco”. Quindi il fiore all’occhiello di Bagnaia, oggi un po’ appassito, Villa Lante.
“Nonostante non sia dell’amministrazione comunale – precisa Frontini – è possibile condividere la progettualità, investire, se non in interventi strutturali, almeno per aiutare a tenere aperto, evitando le chiusure settimanali. Oggi si contano 50mila paganti. Si può fare di meglio”.
Giuseppe Ferlicca
