Viterbo – Martedì tutti a pranzo dal coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani. A Roma. A tavola con l’eurodeputato, queste le voci, dovrebbero sedersi anche Francesco Battistoni, Giulio Marini e Giovanni Arena. L’idea è poi quella di alzarsi dopo aver deciso cosa fare in vista delle prossime elezioni comunali a Viterbo alla fine di maggio. Col rischio, che qualcuno comincia a paventare, che possano slittare a ottobre.
Viterbo – Il centrodestra ai tempi della giunta Arena
La scelta da fare per Forza Italia riguarda le alleanze. Dar vita ufficialmente a una coalizione Draghi, assieme al Pd. Oppure rimettere in piedi il centrodestra. Come pare vorrebbe suggerire lo stesso Tajani. E come non disdegnerebbe nemmeno il senatore della Lega Umberto Fusco che nell’intervista rilasciata a Tusciaweb pare proprio aver chiuso le porte in faccia a ogni possibilità che il suo partito appoggi l’ipotesi della coalizione Draghi per le comunali a Viterbo. In settimana Fusco, come lui stesso ha detto, incontrerà Mauro Rotelli di Fdi e probabilmente terranno anche loro conto degli esiti dell’incontro tra Tajani e gli altri di Forza Italia. Potrebbero, si dice, tutti insieme, far partire di nuovo il tavolo già in piedi tra Lega, Fondazione e Fratelli d’Italia, con dentro anche Forza Italia. Trovando infine la quadra su una candidatura condivisa, con Allegrini e Ubertini messi da parte. Una candidatura da spendere al primo turno. Poi al secondo, se dovesse andar male, si vedrà chi sostenere.
Francesco Battistoni e Antonio Tajani di Forza Italia
Se il centrodestra si ricompattasse, toglierebbe d’impaccio pure Vittorio Sgarbi di Io Apro Rinascimento, che a quel punto potrebbe ritornare anche lui all’interno di quei confini. Cosa che, fra l’altra, va sempre dicendo in ogni conferenza stampa. In attesa anche lui di vedere cosa fare al secondo turno se al primo il centrodestra perde. “Se il centrodestra non è unito – ha detto più volte il sindaco di Sutri – io mi sento libero di cercare un’alleanza con frontini oppure correre da solo”.
Giulio Marini di Forza Italia
Un centrodestra unito poi non avrebbe più spazio disponibile per nessun altro. Sarebbe anzi al completo. Schiacciando di lato chiunque altro abbia sperato in un’uscita della Lega dai confini del centrodestra per poterne magari occupare il posto. Fermo, infine, restando, dopo l’intervista di Fusco, il probabile naufragio dell’ipotesi di una coalizione Draghi per Viterbo su cui il Pd sembrava in qualche modo sperare.
Umberto Fusco della Lega e Giovanni Arena di Forza Italia
Nel frattempo c’è da decidere ancora la data delle elezioni comunali. Dovrebbero comunque sia cadere tra il 15 aprile e il 15 giugno. Sono poi 981 su 7904 (il 12%) i comuni che andranno al voto in tutta Italia. Tra questi, sono 26 i capoluoghi di provincia dove si vota e 4 quelli di regione.
Mauro Rotelli di Fratelli d’Italia
Nella regione Lazio andranno al voto 53 comuni. Tra questi anche i capoluoghi Viterbo, Rieti e Frosinone. 23 le amministrazioni della provincia di Roma coinvolte nella consultazione. Sette per ciascuna quelli di Rieti e di Latina. Otto invece i comuni sia Frosinone che nella Tuscia. Oltre a Viterbo (63 mila abitanti), andranno al voto anche Barbarano Romano (circa 1000 abitanti), Capodimonte (1700), Capranica (6600), Castel Sant’Elia (2500), Latera (1000), Montalto di Castro (8700) e Ronciglione (8300).
Daniele Camilli




