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Chiara Frontini punta sul cinema e porta in squadra Simona Tartaglia

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Viterbo – “Una Film commission per Viterbo e la Tuscia, un premio per gli sceneggiatori, una task credit, un centro multimediale, il recupero del teatro Genio e grandi eventi”. È la proposta della candidata sindaca Chiara Frontini del movimento 2020 in vista delle elezioni comunali nella città dei Papi.

“È ora che Viterbo – ha detto Frontini – sia una città che fa spettacolo. E attraverso lo spettacolo crei indotto e occupazione”.

La conferenza stampa di presentazione di questa nuova parte del programma di Frontini, questa mattina in piazza San Lorenzo a Viterbo. Laddove, in passato, sono stati girati film importanti. Da Orsini Wells al maresciallo Rocca.


Chiara Frontini, Carlo Cozzi e Simona Tartaglia

Chiara Frontini, Carlo Cozzi e Simona Tartaglia


A gestire il tutto, qualora la lista di Frontini vincesse le elezioni, Carlo Cozzi e Simona Tartaglia. Il primo è un importante producer televisivo, con numerosi lavori alle spalle. Per la Rai ha ultimamente prodotto il documentario “Sofia”, dedicato all’attrice Sofia Loren che andrà in onda a breve in prima serata. Simona Tartaglia, moglie del regista Giorgio Capitani, ha a sua volta collaborato con gradi attori e produttori cinematografici e televisivi, da Gigi Proietti a Paolo Villaggio.

“L’obiettivo della nostra lista – ha detto Cozzi – è creare una film commission comunale e della Tuscia. Esiste già quella regionale di Roma e del Lazio ma il focus dei fondi e’ spesso concentrato solo sulla capitale. La Film commission di Viterbo e della Tuscia servirà per attrarre fondi per le produzioni cinematografiche e televisive”.

“Dopodiché – prosegue Cozzi – vogliamo anche istituire un premio per gli sceneggiatori per i film ambientati e contestualizzati a Viterbo. Contestualizzati significa che la location viene poi evidenziata nel film, non come per Catch 21 con George Clooney, girato anche a Viterbo. In questo film le parti fatte nella città dei Papi risultano poi come angolo di Roma. Viterbo deve invece essere protagonista e risultare come tale”.


Viterbo 2020 - La conferenza a piazza San Lorenzo

Viterbo 2020 – La conferenza a piazza San Lorenzo


In piazza, assieme a Frontini, ci sono anche gli ex consiglieri comunali Letizia Chiatti e Alfonso Antoniozzi.

“Per supportare la produzione televisiva e cinematografica – ha aggiunto Carlo Cozzi – pensiamo anche a un altro strumento, poco conosciuto. Quello del task credit, il credito fiscale per le produzioni, salito al 40% dopo la pandemia, proprio per aiutare le produzioni in questa fase di crisi”.

Infine, altre due iniziative. “Un centro multimediale – ha spiegato Cozzi – è un corso professionale per creare le competenze necessarie al mondo del cinema e della televisione direttamente sul posto. Il centro multimediale, come c’è già a Terni, serve a dare supporto anche alle produzioni che intendono utilizzare gli interni di palazzi e abitazioni senza poi dover tornare a Roma a girare”.
Tartaglia ha invece parlato del recupero del teatro Genio.


Simona Tartaglia

Simona Tartaglia


“Il teatro – ha detto Tartaglia – non può essere recuperato subito come multisalaLa legge regionale lo impedisce. Possiamo tuttavia recuperare il teatro come monosala utilizzando le risorse messe a disposizione dal ministero. Recuperarlo per trasformarlo in un centro polivalente dedicandolo anche al cinema d’essai. Non solo – ha continuato Tartaglia – ma gli spazi del Genio sono congeniali anche a un museo del cinema associato alla didattica. Il tutto in collaborazione con le associazioni del territorio e altri festival, come ad esempio il Tuscia Film Fest”.

Per quanto riguarda i grandi eventi, è sempre Carlo Cozzi a intervenire.

“Puntiamo a realizzare tutta una serie di grandi eventi – ha commentato Cozzi – è a creare le condizioni per poterli sviluppare in futuro. Innanzitutto, Viterbo Play the game, un festival del video ludico da fare a Pratogiardino.

Il mercato dei video giochi sposta in Italia 21 miliardi di euro. Vogliamo poi valorizzare la storia medievale con Medievalia che ricostruirà la vita dei viterbesi del tempo. Convolgendo gli organizzatori di Ludika 1243, l’università della Tuscia e l’importante mercato medievale di Bevagna in Umbria. Dopodiché – conclude Cozzi – pensiamo anche a uno spazio dedicato alla musica. Viterbo music zone. Una volta a Viterbo c’era il concerto del 2 settembre.

Non succede più da una ventina d’anni. Vogliamo realizzare un palco permanente dove sia realtà locali che nazionali e internazionali possano fare musica e concerti. Un palco da sfruttare infine per un contest nazionale per far gareggiare e premiare i Dj”.

Daniele Camilli
 


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