Roma – Coronavirus, riaprono i reparti ospedalieri alle visite dei famigliari. Da oggi, 10 marzo, sarà possibile accedere seguendo regole ben precise. Approvato l’emendamento proposto da Annamaria Parente, presidente della commissione igiene e sanità del senato.
Operatore sanitario
Dopo due anni di pandemia, è possibile tornare a far visita ai famigliari in degenza nelle strutture ospedaliere. Un segno verso il ritorno alla normalità.
Per accedere si dovrà seguire un regolamento preciso.
Le visite non potranno durare più di 45 minuti al giorno nei corridoi dei reparti. I famigliari dovranno indossare la mascherina ffp2 e dovranno essere in possesso del super green pass.
Non basta.
Oltre mascherina e super green pass è richiesto anche un tampone negativo eseguito da non più di 48 ore.
I possessori del green pass base non avranno accesso alle strutture ospedaliere.
“Con questo emendamento – spiega Parente – abbiamo colto le istanze di tante associazioni e persone singole, che ci hanno testimoniato le loro storie di sofferenza e dolore nel non poter far visita a parenti allettati in ospedale, con gravi malattie, come tumori e non solo”.
“Tanti direttori sanitari – continua – hanno riaperto l’accesso ai reparti di degenza ospedalieri per consentire le visite ai propri cari, molti altri non lo hanno fatto. Fino ad oggi l’accesso ai familiari è consentito solo in sale d’attesa e con durate molto variabili. Era necessaria una norma che facesse chiarezza e ristabilisse uniformità”.
Le regole adottate per le strutture ospedaliere sono valide anche per le Rsa, residenza sanitaria assistenziale.
