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Fa irruzione in casa ex amica e picchia ospite, chiesta perizia psichiatrica

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Caprarola – (sil.co.) – Fa irruzione in casa di una ex amica con un complice e riempie di botte il giovane che è con lei,  chiesta perizia psichiatrica.

Al via davanti al collegio del tribunale di Viterbo il processo ai due uomini arrestati dai carabinieri di Caprarola per rapina e lesioni a febbraio dell’anno scorso.

Gli imputati, un romeno e un italiano, entrambi pregiudicati, sottoposti da oltre un anno alla misura di custodia cautelare degli arresti, non erano in aula.

Il romeno ha rinunciato, mentre l’italiano, detenuto nel carcere romano di Rebibbia, pur volendo partecipare, non è stato tradotto dalla polizia penitenziaria, motivo per cui l’udienza è saltata. 


Carabinieri

Carabinieri


Il difensore dell’italiano, nel frattempo, ha chiesto una perizia psichiatrica per il suo assistito, che ieri avrebbe dovuto essere affidata dal tribunale al perito Gianfranco Perugi.

Sembra però che pochi giorni fa ne sia stata già depositata un’altra, del dottor Antonio Maria Lanzetti, nell’ambito di un altro procedimento davanti al giudice Roberto Colonnello, per cui si deciderà se fare il bis alla prossima udienza, fissata per il 6 maggio, oppure se acquisire la fresca relazione e ottimizzare così tempi e costi del processo.

Si sono costituite parti civili le vittime. La coppia sarebbe stata sorpresa all’interno dell’abitazione dagli imputati che, dopo avere aggredito e picchiato un amico ospite della donna, si sarebbero dati alla fuga, mentre sul posto si precipitavano i militari della compagnia di Ronciglione in seguito all’allarme lanciato al 112 dalle stesse parti offese.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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