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Festival culturale dell’area Etrusco Cimina, è la volta di Canepina con Massimiliano Smeriglio

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Canepina

Canepina


Canepina – sponsorizzato – Il festival culturale dell’area Etrusco Cimina saluta l’arrivo della primavera con la quarta tappa. Dopo Gallese, Soriano nel Cimino e Nepi tocca a Canepina che ospita quattro eventi tra libri, musica e l’immancabile passeggiata racconto.

Gli appuntamenti, i primi tre al teatro comunale Momo Pesciaroli e l’ultimo all’aria aperta, si preannunciano interessanti e ricchi di spunti culturali legati alla Tuscia e non solo.


Enrico Fuselli

Enrico Fuselli


Si parte con Enrico Fuselli che presenta il libro “Il respiro del confine. Gli ultimi anni del Patrimonio di San Pietro in Tuscia (1860-1870)“. L’appuntamento è per oggi, venerdì 25 marzo, alle 18 al teatro comunale Momo Pesciaroli.

Il libro, pubblicato da Annulli editori, fotografa l’atmosfera di attesa che si respirò lungo il confine tra Stato Pontificio e Regno d’Italia tra il 1860 e il 1870, negli ultimi anni di esistenza dello stato del papa-re. Lo fa attraverso lo studio dei documenti e un’attenta ricostruzione della scena, degli eventi e degli attori che agirono su quel passaggio frontaliero: la legislazione doganale, la dislocazione e il funzionamento degli uffici doganali, il contrabbando, l’attività della Truppa di Finanza pontificia, gli eventi legati alla spedizione garibaldina del 1867. Il testo si conclude con la parte dedicata alla scomparsa del confine a seguito dell’annessione di Roma e di ciò che rimaneva dello stato della chiesa al Regno d’Italia nel 1870.

Enrico Fuselli è nato a Perugia nel 1959, si è laureato in Lettere all’università degli studi di Roma “La sapienza” ed è docente di materie letterarie in un istituto d’istruzione superiore di Orte, dove vive. Membro di diverse associazioni culturali (tra cui Deputazione di storia patria per l’Umbria, Associazione storica dell’alta valle del Tevere e il Centro studi storici Terni), è socio onorario e benemerito dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia. Ha pubblicato 25 libri e oltre cento articoli di carattere storico. I suoi interessi di ricerca riguardano il contrabbando, la legislazione doganale, la storia della guardia di finanza, le ferrovie e il folklore.


Massimiliano Smeriglio

Massimiliano Smeriglio


Il primo appuntamento di domani, sabato 26 marzo alle 18, è con l’eurodeputato Massimiliano Smeriglio che al teatro comunale Momo Pesciaroli presenta il libro “Se bruciasse la città”.

E’ il 2014, una banda di adolescenti inizia la conquista della propria borgata, frammento urbano che corre al lato di una consolare, ben oltre il Gra, tra discariche, capannoni abbandonati, gabbiani e la smisurata bellezza della campagna romana, il loro West. Marco ha vent’anni, la sua vita è divisa tra la famiglia, la banda, il quartiere e il sogno di un riscatto che sembra lontanissimo. La svolta per i ragazzi sembra finalmente arrivare quando scoprono come sfruttare l’economia delle piattaforme per i propri interessi, finendo al centro della lotta tra gruppi rivali per la supremazia nel quartiere. Ed è proprio nello stesso quartiere che torna Roberto, zio di Marco, uscito di prigione dopo una rapina finita male vent’anni prima e intenzionato a scoprire la verità sui vecchi compagni e sulle vicende che l’hanno portato al carcere. Ma Roma non è la stessa della gioventù, i rapporti sono sconvolti e lo scontro generazionale sembra inevitabile. La strada per il riscatto è difficile e angusta e il passato torna a stravolgere i sogni per il futuro.

Massimiliano Smeriglio è uno scrittore, giornalista e politico italiano, già vice presidente della regione Lazio e oggi eurodeputato. Ha pubblicato saggi sul rapporto tra politica, istituzioni e società. Nel 2010 pubblica il suo promo romanzo, “Garbatella combat zone” (Voland), ottenendo le prime attenzioni di critica e di pubblico. Nel 2010 “Suk ovest, banditi a Roma” (Fazi), finalista al premio Scerbanenco 2012, mentre nel 2017 “Per quieto vivere” (Fazi).


Luca Casagrande e Riccardo Rinaudo

Luca Casagrande e Riccardo Rinaudo


Sempre al teatro comunale Momo Pesciaroli ma alle 21, subito dopo la presentazione del libro, è in programma il concerto con Luca Casagrande e Riccardo Rinaudo blues che sono due tra i migliori interpreti italiani del genere.

Riccardo Rinaudo nasce a Roma il 10 giugno 1969. La vena artistica, manifestatasi all’inizio con la pittura, lo orienta verso il liceo artistico ove si matura, iscrivendosi poi all’Accademia d’arte. Durante il periodo scolastico cresce la passione per la musica e per la chitarra, il suo interesse si allarga anche ad altri strumenti. Inizia lo studio del canto lirico e pop presso insegnanti qualificati prima a Brindisi poi a Roma.

Nel 1996, insieme al fratello Marco, fonda il gruppo “Babylon” con il quale partecipa al festival Sanremo giovani, trasmesso in prima serata su Rai2. I Babylon si esibiscono sul palco dell’Ariston con il brano “Spara ancora” di cui Riccardo è autore delle musiche. Nello stesso periodo sottoscrive un contratto discografico con la Universal music.

Dopo l’esperienza sanremese, inizia a collaborare come voce solista in svariate formazioni molto attive nella scena musicale capitolina. Dotato di una ottima tecnica vocale e di una notevole estensione è considerato tra i migliori vocalist del panorama musicale romano.

Trasmissioni televisive e radiofoniche (in qualità di cantante/corista): Sanremo giovani (Rai), I migliori anni 6 (Rai), David di Donatello (Rai), C’è posta per te (Mediaset), Capodanno con Gigi D’Alessio (Mediaset), Meno male che c’e Radio 2.

Collaborazioni artistiche in studio di registrazione e dal vivo in qualità di corista: Gigi D’Alessio, Claudio Baglioni, Francesco Renga, Michael Sembello, Tuck & Patti, Massimo Ranieri, Michele Zarrillo, Marco Masini, Fedez, Max Gazzè, Niccolò Fabi, Alex Britti, Paola e Chiara, Simone Cristicchi, Enrico Ruggeri, Mietta, Luisa Corna, Fabio Concato, Anna Tatangelo, Bianca Atzei, Dear Jack, Valerio Scanu, Luca Barbarossa, Pooh, Il Volo, Franco Califano, Neri per Caso, Patti Pravo, Giorgia, Alan Sorrenti, Renato Zero, Tiromancino, Teresa De Sio, Audio 2, Don Backy, Mario Venuti, Noemi, Simona Molinari, Frankie Hi-Energy, Renzo Arbore, Povia, Alexia, FR David, Peppino Di Capri, Karima, Tullio De Piscopo, Enzo Avitabile, Marco Rinalduzzi, Mannarino, Edoardo Vianello, Tony Renis, Jimmy Fontana, Alberto Fortis, Tony Esposito, Malika Ayane, Gazebo, Ami Stewart, Antonello Venditti, Marco Mengoni, Carmen Consoli, Luca Jurman, Mario Biondi, Fabrizio Palma e tanti altri.

Luca Casagrande è nato a Roma nel 1964. E’ uno dei fondatori della Jona’s blues band distintasi nel panorama musicale romano sia per le importanti collaborazioni musicali, sia per la partecipazione a importanti festival internazionali (Calagonone jazz blues, Pistols blues ’94).

Ha collaborato e suonato con molti artisti italiani e stranieri come Roberto Ciotti, Herbie Goins, Chicago Beau, Harold Bradley, Lavori in corso, Marco Armani, Dodi Moscati, Paolo Pietrangeli, James Cotton, Jimmy Witherspoon. Ha in oltre realizzato con la “Jonas” due colonne sonore per Carlo Verdone: “Maledetto il giorno che ti ho incontrato” e “Perdiamoci di vista”.

Vincitore dell’Acoustic festival di Parigi nel 2003. Nel 2007 collabora come chitarrista nella trasmissione di Rai2 “Stile libero” condotta da Max Giusti. Attualmente è il chitarrista della Supermax band di Max Giusti – Radio 2.


Vetralla - Antonello Ricci

Antonello Ricci


Domenica mattina classica chiusura con “Un paesaggio può!”, la serie di passeggiate racconto a cura delle Comunità narranti e dei narratori di comunità capitanati da Antonello Ricci. Il progetto segue il festival con un evento dedicato a ogni comune e questa volta tocca a “Canepina, tra memorie e vittorie. Dal fragore delle bombe allo squillo di trombe di antiche vittorie. Un borgo dei Cimini si racconta”.

Si tratta di una passeggiata racconto all’insegna del ricordo. I partecipanti ripercorreranno i luoghi simbolo del piccolo centro cimino, dove la storia ha lasciato abbondanti tracce del suo passaggio: dalle testimonianze-tracce del bombardamento aereo alleato del giugno 1944, all’abitazione del fantino canepinese Angelo “Picino” Meloni, noto come “Re del Campo” (vinse il palio di Siena ben 13 volte).

L’appuntamento è per le 10,30 in piazza Primo Maggio. La durata dell’evento è di un’ora e 45 minuti.  Ideazione e scelta testi di Sofia Barbanti. Conduzione e letture di Sara Forliti e Sonia Stefanucci. Intermezzi  e “pettegolezzi” narrativi di Antonello Ricci. Incursione “chiacchierina” di Felice Arletti. La partecipazione è libera ma è gradita la prenotazione Whatsapp al numero 3939373586. Le passeggiate, organizzate in osservanza della normativa di contenimento del Covid, saranno trasmesse in diretta Facebook.


Il programma del festival culturale dell'area Etrusco Cimina

Il programma del festival culturale dell’area Etrusco Cimina


Il festival culturale dell’area Etrusco Cimina è realizzato dal Sisc (Sistema integrato dei servizi culturali dell’area Etrusco Cimina) con il sostegno della regione Lazio per biblioteche, musei e archivi e in collaborazione con i comuni di Bassano Romano, Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Carbognano, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano e la fondazione Carivit con il museo della ceramica della Tuscia.

Maggiori informazioni sulla pagina facebook Festival culturale dell’area Etrusco Cimina.


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