Giallo di Gradoli – Enrico Esposito e Maria Lorenzini in tribunale durante il processo
Gradoli – È morto a 90 anni il padre di Paolo Esposito, l’elettricista condannato all’ergastolo per il duplice omicidio e l’occultamento dei cadaveri della moglie 36enne Tatiana Ceoban e della figliastra 13enne Elena, d’origine moldava, scomparse nel nulla da Gradoli il 30 maggio 2009 e mai più ritrovate.
Non da solo, secondo l’accusa, ma con la complicità della cognata-amante, Ala Ceoban, all’epoca poco più che ventenne. Ala è stata condannata all’ergastolo in primo grado e in via definitiva a 8 anni per favoreggiamento, quindi espulsa dall’Italia e rinviata in Moldavia.
Enrico Esposito, carabiniere in congedo, è venuto a mancare domenica 6 marzo. È l’anziano di Gradoli deceduto col Covid all’ospedale di Belcolle, dove era ricoverato. I funerali si sono svolti ieri alle ore 16 presso al chiesa di Santa Maria Maddalena a Gradoli.
Sposato con Maria Lorenzini, la coppia aveva un solo figlio, Paolo, oggi 53enne, che, proclamandosi tuttora innocente, non ha mai confessato il delitto, detenuto modello nel carcere di Mammagialla, dove è recluso da 13 anni.
Gradoli – Il sindaco Attilio Mancini
Esprime parole di cordoglio e vicinanza alla famiglia Esposito, colpita dal lutto, il sindaco Attilio Mancini: “In un piccolo centro come il nostro ci si conosce tutti da sempre e i contatti sono quotidiani. La scomparsa di Enrico, persona perbene e stimata da tutti come la moglie Maria, è un dispiacere e una perdita per la comunità gradolese”.
Impossibile non ricordare i fatti per cui il figlio Paolo sta scontando l’ergastolo: “Sono vicende che di solito vediamo in televisione e che quando invece ti capitano in casa, coinvolgendo persone che conosci, scuotono nel profondo. Ecco, posso dire che a Gradoli siamo tuttora scossi come lo eravamo oltre dieci anni fa. Ancora sconvolti e sconcertati al pensiero che Paolo sia in carcere per quei fatti per cui è stato condannato”.
Giallo di Gradoli – Paolo Esposito con, da sinistra, Ala e Tatiana Ceoban
Enrico e la moglie Maria sono i nonni di Erika, figlia di Paolo e Tatiana, rimasta a vivere con loro dopo la scomparsa della madre e della sorella e l’arresto del padre e della zia.
La piccola, oggi 19enne, pochi mesi dopo fu allontanata e affidata a una famiglia di Bologna, la città dove lavorava come badante la nonna materna Elena Nechifor, anche lei nel frattempo deceduta. I nonni paterni non avrebbero mai più incontrato la nipote.
Era il 20 novembre 2010 quando agli anziani genitori di Esposito, come sempre presenti in aula per assistere al procedimento in cui il figlio Paolo doveva rispondere di duplice omicidio, furono notificati dai carabinieri gli avvisi di garanzia e vennero a conoscenza del fatto che, nei loro confronti, la procura aveva aperto un fascicolo. Secondo l’accusa per avere tentato di istigare un testimone affinché deponesse in favore del figlio Paolo. Sono stato poi assolti, assieme al difensore Mario Rosati, nel 2016.
Silvana Cortignani
– Valentini: “Il padre di Paolo Esposito è morto con la pena di non avere più visto la nipote”

