Marta
Viterbo – (sil.co.) – Alla guida in stato di ebbrezza sulla Cassia Nord la notte tra sabato 14 e domenica 15 dicembre 2019, è stata condannata lo scorso 24 febbraio a 8 giorni di lavori di pubblica utilità presso il comune di Marta.
Imputata una trentenne che era alla guida di una Audi, a bordo della quale viaggiavano anche due passeggeri, quando è stata fermata per un controllo di routine da parte dei carabinieri all’altezza del centro commerciale dove si trova il Maury’s.
“La conducente non ha provocato incidenti, né guidava l’auto in maniera sospetta. E’ stata fermata per caso durante i classici controlli a campione del weekend e sottoposta a precursore, che ha dato esito positivo, così come i due test con l’etilometro, anche se il tasso alcolico è risultato di poco superiore al limite di legge consentito”, ha spiegato uno dei militari che hanno operato il fermo della vettura e proceduto alla inevitabile denuncia.
Per la trentenne è scattata anche l’aggravante dell’orario, successivo alla mezzanotte. L’accusa ha chiesto per la giovane una condanna a un mese di arresto e 600 euro di ammenda.
Viterbo – I controlli dei carabinieri
Il giudice, dopo una breve camera di consiglio, ha condannato la trentenne a 5 giorni di arresto, 800 euro di ammenda e 6 mesi di sospensione della patente da scontare con 8 giorni di lavori di pubblica utilità presso il comune di Marta, che si è reso disponibile, fissandoli in 6 ore alla settimana.
La difesa, spiegando come il lockdown di pochi mesi dopo abbia impedito all’imputata di chiedere subito lo svolgimento di lavori di pubblica utilità, ha chiesto che le venissero concessi durante la discussione.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

