Guerra in Ucraina – Kirill, bambino di 18 mesi, ucciso dalle bombe a Mariupol
Mariupol – Kirill, bambino di 18 mesi, ucciso dalle bombe a Mariupol.
In un ospedale senza corrente, in una guerra in cui le bombe colpiscono anche le case dei civili, alcune drammatiche foto, scattate da Evgeniy Maloletka dell’Associated Press, mostrano due giovani genitori, Fedor e Marina, che abbracciano disperatamente un fagotto macchiato di sangue. Il piccolo Kirill, bambino di soltanto 18 mesi, è morto.
La morte del bimbo è il simbolo del dolore di un’intera nazione in cui la guerra uccide anche i civili. Recenti le notizie di bombardamenti durante le operazioni di evacuazione o di missili lanciati su palazzi residenziali. Storie analoghe a quelle di Kirill, quella di Polina, di 10 anni, e di Semyon, 5 anni.
“I medici, che lavorano in condizioni disperate, senza elettricità né riscaldamento, hanno provato a salvarlo ma non c’è stato niente da fare – ha scritto su facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Così un’altra famiglia è stata distrutta, un altro essere umano strappato alla vita. A distruzione e morte si sono aggiunte altra distruzione e altra morte”.
“Guardare certe immagini è difficile e fa male, ma girarsi dall’altra parte non è la risposta – ha aggiunto il capo della Farnesina -. In Russia chi contesta la guerra rischia il carcere: è una forma di repressione inaccettabile, e ai cittadini russi che protestano con coraggio va tutta la nostra solidarietà. Questa guerra va fermata subito: stop alle bombe, è la cosa più urgente adesso. Sono giornate drammatiche, al fianco del popolo ucraino”.
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