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“La risposta al tempo finora trascorso è nel nostro codice etico…”

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Patrizia Prosperi

Patrizia Prosperi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento in risposta all’articolo di fondo del direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti sulla situazione politica nel capoluogo in vista del voto, da parte dei circoli Pd territoriali – Gentile direttore, abbiamo letto con attenzione le sue osservazioni sulle lungaggini dei partiti in questa fase della campagna elettorale per le amministrative del comune di Viterbo.

A tal proposito, per quel che riguarda il nostro partito, il Partito democratico, pensiamo che la prima e più forte motivazione del tempo trascorso nel solo apparente silenzio è da ricercare negli atti fondamentali del partito stesso, come ad esempio, il codice etico.

La prima fondamentale differenza tra chi va da solo e chi si presenta come partito aperto al confronto ed al dialogo con possibili alleati, è proprio la capacità e la possibilità di “rendere conto”, nella sua accezione più alta, cioè l’atto di responsabilità verso iscritti ed elettori che in un partito è fondamentale, tanto più in un partito che si definisce democratico che ha una sua struttura, uno statuto e un codice etico che ne garantiscono la pluralità delle idee e delle decisioni.

La motivazione del tempo trascorso nell’apparente silenzio è da ricercare quindi nel punto 4 del codice etico: “Le donne e gli uomini del Partito democratico vivono l’impegno politico con responsabilità e, per questo, sentono il dovere di confrontarsi e di dare conto del proprio operato.

Promuovono le capacità e le competenze, nella convinzione che il riconoscimento dei meriti, del lavoro svolto e dell’esperienza acquisita, così come il rinnovamento dei gruppi dirigenti, diano qualità all’azione politica. Sostengono un modello di comunicazione basato sull’ascolto, sul dialogo, sulla chiarezza di espressione. Si impegnano a condurre il confronto con “volontà d’intesa”, ricercando cioè una reale interlocuzione. Favoriscono la trasparenza dei processi decisionali e la partecipazione democratica nelle forme più inclusive”.

Questo è molto diverso dagli ignavi da lei citati, che Dante disprezza perché non prendono mai una posizione nella loro vita, né per il bene, né per il male. Riconduce semmai, il nostro agire, proprio  a quel concetto di cittadino del sommo poeta, che deve adempiere ad una vita politica attiva e, quindi, partecipata.


Per far questo ci vuole tempo, un tempo occupato dalle discussioni ma anche dall’elaborazione di idee per il futuro di Viterbo che abbiamo raccolto, forse senza eccessiva pubblicità, ma in modo costante, ascoltando i bisogni espressi da persone, gruppi di interesse e associazioni, per migliorare la vita dei cittadini di Viterbo, un percorso cominciato prima dell’inizio della pandemia e mai interrotto.

Questo ascolto, che sta continuando, tanto più in questo periodo, troverà spazio nelle nostre proposte per la città e si coniugherà con il lavoro di responsabilità svolto all’opposizione in comune in questi ultimi anni e con le azioni importanti già intraprese a livello regionale per lo sviluppo economico, culturale e sociale della città, che lanceranno Viterbo verso un futuro positivo, se saremo al governo, come spero saremo, di questa città.

A breve daremo comunicazione pubblica del risultato del nostro lavoro insieme a coloro che credono in una possibilità ampia, democratica ed inclusiva per il governo della città. 
Grazie per averci dato questa opportunità di chiarimento.

La segretaria del circolo Pd di Viterbo Patrizia Prosperi

La segretaria del circolo Pd di San Martino Giorgia Gasbarri

Il segretario del circolo PD di Bagnaia Marco Pulcinelli

Il segretario del Circolo Pd di Grotte Santo Stefano Moreno Giuggiarini


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