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“La scuola del dopo pandemia deve tornare a parlare di democrazia…”

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Viterbo – “La scuola del dopo pandemia deve tornare a parlare di democrazia”. Un gioco di parole che rende i toni dell’assemblea delle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) convocata a inizio settimana dalla segretaria generale della Uil scuola, Silvia Somigli, all’istituto Paolo Savi di Viterbo. Assieme a lei, il segretario generale nazionale della Uil scuola, Pino Turi, Giancarlo Turi, sempre della segreteria nazionale del sindacato, e il consigliere regionale Enrico Panunzi. In sala c’è anche la dirigente scolastica del Savi, Paola Bugiotti.


Viterbo - L'assemblea delle Rsu al Paolo Savi

Viterbo – L’assemblea delle Rsu al Paolo Savi


I temi in discussione sono quelli della scuola che esce da due anni di emergenza Covid, la didattica a distanza, le condizioni di lavoro, il rapporto con gli studenti e le loro organizzazioni e l’accorpamento dell’istituto di Tuscania al Paolo Savi di Viterbo. Infine, l’appuntamento elettorale previsto per il 5, 6 e 7 aprile quando il personale della scuola sarà chiamato a rinnovare i rappresentanti sindacali all’interno di ciascun istituto.


Viterbo - Silvia Somigli

Viterbo – La segretaria generale della Uil scuola Silvia Somigli


“Noi scegliamo di leggere la crisi economica e sociale che ci attende – ha detto Somigli durante il suo intervento – dal punto di vista dei lavoratori della scuola. Docenti, personale Ata, amministrativi e dirigenti scolastici. E guardare le cose dal punto di vista dei lavoratori della scuola, significa guardarle con gli occhi delle loro rappresentanze sindacali chiamate a ricostruire la scuola del futuro dalle macerie del passato più recente. Una scuola che va ricostruita a partire dai diritti”.



“Una comunità solidale e progressiva – ha aggiunto la segretaria della Uil scuola – che sappia schierarsi anche dalla parte degli studenti, costruendo con le loro rappresentanze un dialogo aperto alle novità e a un ruolo sempre maggiore nella gestione stessa degli istituti. La scuola del dopo pandemia deve tornare ad essere la scuola di tutti. Una scuola innanzitutto laica e in grado di tutelare e affermare i valori democratici della nostra costituzione. A partire dal rifiuto della guerra e dalla necessità di rimuovere tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono la partecipazione alla vita del paese”.

Durante l’assemblea con le rappresentanze sindacali della Uil scuola si è parlato anche dell’ultimo dimensionamento scolastico. L’incontro annuale tra provincia, istituzioni scolastiche e sindacati per decidere su nuovi indirizzi di studio istituti che perdono la direzione scolastica oppure vengono accorpati ad altri. Come è successo all’istituto di Tuscania passato dal Cardarelli di Tarquinia al Savi di Viterbo. Passaggio fondamentale soprattutto per quest’ultimo che pare non avesse i numeri per mantenere la propria autonomia. Con la regione Lazio che ha preso l’ultima decisione.


Viterbo - Il segretario nazionale della Uil scuola Pino Turi

Viterbo – Il segretario nazionale della Uil scuola Pino Turi


“Non potevamo chiudere un istituto storico come il Paolo Savi – ha sottolineato Panunzi -, la scuola di viale Raniero Capocci rappresenta un punto di riferimento per Viterbo e per la sua tradizione scolastica. Dobbiamo però intervenire anche sui meccanismi del dimensionamento scolastico. Non si può più pensare che Roma abbia gli stessi numeri di una provincia come Viterbo”.


Viterbo - Enrico Panunzi

Viterbo – Enrico Panunzi


Infine l’intervento di Pino Turi sul ruolo del sindacato nelle scuole. “Un ruolo fondamentale – ha commentato il segretario nazionale della Uil scuola di Viterbo – soprattutto per riannodare i fili di un tessuto sociale e culturale che in questi ultimi due anni si è pericolosamente sfilacciato e che rischia di spezzarsi una volta per tutte. In tutto questo le Rsu, le rappresentanze sindacali unitarie, giocano un ruolo fondamentale. Il ruolo di chi è chiamato a ricostruire la democrazia dalle macerie della pandemia affinché’ la scuola possa tornare ad essere una palestra di partecipazione e di cultura”.

Daniele Camilli


Fotogallery: L’assemblea delle Rsu


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