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Vasanello -Riceviamo e pubblichiamo- Verrà presentato l’11 marzo alle 18,30, nella chiesa della Stella di Vasanello, il libro La versione di Pazienza (Chiarelettere). Insieme all’autore, Francesco Pazienza, il team DarkSide-storia segreta d’Italia, che condurrà l’intervista.
Chi è Francesco Pazienza? Per lui Eugenio Scalfari, fondatore della Repubblica, ha coniato il termine “Faccendiere”, che può essere tradotto come “persona dedita agli intrallazzi” in accezione per lo più negativa. Ma per Francesco Pazienza questo termine risulta riduttivo. Dopo essersi laureato in medicina con il massimo dei voti, al principio degli anni Settanta si trasferisce a Parigi. Lavora con l’oceanografo Jacques Cousteau e nel giro di poco tempo inizia la carriera di mediatore d’affari per un ricchissimo imprenditore greco.
In questa veste, stringe rapporti di conoscenza in tutto il mondo, rapporti che diventeranno la sua ricchezza. Nel 1980 diventa consigliere personale di Giuseppe Santovito, direttore in Italia del Sismi, il servizio segreto militare. Distinguendosi nel mondo degli spioni per intraprendenza e faccia tosta – e dopo aver portato a termine missioni molto delicate – dopo appena un anno tira i remi in barca e torna nel mondo dell’alta finanza, diventando consigliere personale di un altro pezzo da novanta dell’epoca: Roberto Calvi – il banchiere di Dio – presidente del Banco Ambrosiano che, nel giugno del 1982, verrà ritrovato appeso per il collo a Londra, sotto il ponte dei Frati Neri.
Tra le sue conoscenze l’arcivescovo Paul Marcinkus, il democristiano Flaminio Piccoli, Francesco Cossiga, Giulio Andreotti, ma anche criminali del calibro di Vincenzo Casillo, dittatori come Manuel Noriega, mafiosi come Tano Badalamenti.
A partire dal 1985 inizia la sua epopea giudiziaria e nel 1995 finisce in carcere, condannato a tre anni per il crack del Banco Ambrosiano e a 10 anni per il depistaggio sulle indagini per la strage della stazione di Bologna.
In questo libro, Francesco Pazienza racconta la sua verità senza fare sconti a nessuno e senza peli sulla lingua. Perfettamente nel suo stile. E rivendicando con orgoglio l’epiteto di “faccendiere”.
DarkSide-storia segreta d’Italia
