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“Laura Allegrini no grazie, a queste condizioni il nostro nome è Arena”

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Giulio Marini e Giovanni Arena

Giulio Marini e Giovanni Arena

Viterbo – “Laura Allegrini? No grazie. In queste condizioni, il nostro nome è Giovanni Arena”. Giulio Marini, coordinatore comunale Forza Italia, lo dice chiaramente.

Il pensiero dell’esponente azzurro sull’ex assessora, candidata per FdI alla carica di sindaco e proposta dal suo partito alla coalizione, è noto. Adesso che dopo una riunione, ufficialmente Fratelli d’Italia la propone agli (ex) alleati, il giudizio non cambia.

Su Allegrini nessuna intesa possibile. Al coro si aggiunge anche la Lega, che resta ferma nella propria posizione e sul proprio nome, Claudio Ubertini. Insomma, tutto ancora in alto mare in vista del voto anticipato al comune di Viterbo, nel centrodestra.

“Questa domanda sulla candidatura di Allegrini – precisa Marini – mi viene rivolta come coordinatore comunale di Forza Italia e quindi devo sottolineare che in questo momento l’alleanza non si sia ancora formata. Qualora dovesse esserlo, benché il nome proposto da FdI sia importante, le nostri condizioni politiche sarebbero diverse”.

Un po’ troppo “democristiana” come risposta. “Detta in modo meno democristiano – continua Marini – Allegrini, no grazie. Se queste sono le condizioni, il nostro nome è Giovanni Arena”.

Nulla contro Allegrini. “Niente di personale, non è il nome ma il contesto. A mio avviso non si può proporre un candidato che faceva parte della precedente amministrazione, è stata vice sindaca prima che si arrivasse alla rottura. Occorre un’evoluzione.

Se possibile bene, altrimenti faremo scelte diverse. Non si può riproporre staticamente lo stesso quadro che ha portato all’incidente di percorso”. Ovvero la caduta anticipata dell’amministrazione Arena, con le dimissioni di consiglieri FdI, Lega e Fondazione, insieme a esponenti di minoranza.

“Se si fosse arrivati a naturale scadenza della consigliatura sarebbe stato possibile discutere della proposta Allegrini, ma ora non si può pensare allo stesso schema, un colpo di spugna e si ricomincia”.

Mentre su un altro nome sempre Fratelli d’Italia: “Se fosse stato candidato Mauro Rotelli, avremmo già firmato. Ripeto, con tutto il rispetto per Laura Allegrini, non è una questione personale”.

E se Fondazione gioca il ruolo di vero democristiano, cercando di scoprire le carte il meno possibile, la Lega rimane ferma sull’assessore uscente Claudio Ubertini.

Una situazione che non pare avere vie d’uscita, seppure c’è chi parla d’incontri (forse già fissati, forse no) a Roma per chiarire.

Obiettivo, rimettere insieme la coalizione e poi pensare a un nome dando, stavolta sì, un colpo di spugna a quelli finora proposti.

Resta da capire se esistano ancora spazi di manovra o se ormai i partiti si siano portati troppo avanti per poter tornare indietro.

Giuseppe Ferlicca


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