Viterbo – “Vittorio Sgarbi potrà dare il suo contributo, ma un assessore alla Cultura ce l’abbiamo già”. Per Chiara Frontini arriva il giorno d’essere chiara sui contatti tra Viterbo 2020 e il critico d’arte e sindaco di Sutri pronto a candidarsi con lei attraverso la sua lista.
I contatti ci sono, l’altra sera si sono incontrati e qualcosa potrebbe nascere. Del resto, lo stesso Sgarbi lo ha detto in modo, pure lui, chiaro: con Frontini o da solo.
Guarda a un ruolo in giunta, assessore alla Bellezza. Ma in quell’ambito, culturale, il movimento ha già Alfonso Antoniozzi. Ostacolo per Frontini superabile.
Chiara Frontini
“L’interlocuzione con Vittorio Sgarbi esiste – spiega Frontini – tutto alla luce del sole, non abbiamo niente da nascondere. Ci sono chiare convergenze sui contenuti, questo è il primo punto. Condividere una visione di città comune.
Ho messo paletti precisi. Intanto, la nostra è una squadra civica, quindi non sarò mai io ad andare a ginocchioni a Roma. Non è il modello di città che vogliamo, non è questo che ha fatto bene a Viterbo negli ultimi 10-15 anni almeno”.
Di conseguenza: “Chi intende supportare il nostro progetto deve sapere che Viterbo decide il proprio destino, il sindaco decide cosa è meglio per la città, non di certo qualcuno nella capitale o nelle stanze della regione o del parlamento. Siamo fuori e liberi dalle logiche dei partiti, il cappio al collo non ce lo facciamo stringere da nessuno”.
Per Sgarbi lo spazio può esserci in caso d’intesa, ma Antoniozzi non si tocca. “La cultura è uno dei nostri cavalli di battaglia. Lo è grazie ad Alfonso e a tutte le persone che con lui hanno lavorato in questi anni fianco a fianco. Alfonso spende da anni la sua professionalità al mio fianco, fa parte di questo progetto e non sarò io a dirgli di farsi da parte. Questa squadra civica ha già un assessore alla cultura.
Non vuol dire, però, che non ci possano essere altri ambiti in cui l’onorevole Sgarbi potrà dare il suo contributo”.
Con Viterbo 2020 il critico d’arte per Frontini può rappresentare un valore aggiunto. Diversamente da altri raggruppamenti. Ogni riferimento al centrodestra è assolutamente voluto.
“Una figura come quella di Vittorio Sgarbi – continua Frontini – può rappresentare un valore aggiunto in un’amministrazione capace. Una persona capace in un contesto che funziona, di persone capaci è un valore aggiunto. Altrimenti, una figura importante nel suo settore di competenza, in una logica perversa e incapace di portare risultati per la città come quelle che abbiamo visto finora, rischia d’essere un boomerang”.
Improbabile, quindi, che Sgarbi possa allearsi col centrodestra viterbese. “Io dubito che si possa mettere la faccia in un progetto che ha già dimostrato d’essere fallimentare, come ammesso dagli stessi consiglieri comunali uscenti, che ne hanno decretato la fine andando a firmare le dimissioni.
Si può essere valore aggiunto essendo capaci, in un contesto dove l’amministrazione funziona, altrimenti volano le scrivanie pure con persone capaci. Che poi è quello che abbiamo visto”.
Vittorio Sgarbi
Un movimento civico che attira a sé pure chi proprio civico non lo è, come lo stesso Sgarbi. “Io sono chiara. Questo non è cambiato negli anni. Quello che è cambiato è la nostra capacità d’aggregare le realtà che riteniamo rappresentare un valore aggiunto, se innestate in un contesto sano”. Ed evidentemente il sindaco di Sutri ritiene esserlo.
A Tusciaweb, Sgarbi ha parlato di Chiara Frontini, il cui principale sponsor è l’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli. Non proprio un complimento, almeno in termini assoluti, per la candidata sindaca Viterbo 2020.
“Noi siamo i migliori sponsor di noi stessi. Comprendo che chi è abituato alle logiche classiche dei partiti, ricattini sotto banco, quello che va a Roma a farsi sponsorizzare dal segretario regionale in un altro partito, abbia difficoltà a comprendere come dopo dieci anni di impegno sul territorio, questo gruppo sia non solo un gruppo che ancora esiste, ma cresce ogni giorno”.
Non solo: “Il fatto che una giovane donna e la sua squadra possano con le proprie gambe in modo lineare, trasparente e senza nulla da nascondere, arrivare dove siamo arrivati o dove speriamo di arrivare, farlo con le proprie gambe è difficile da capire. Ma facciamocene una ragione. Siamo i migliori sponsor di noi stessi”.
La telefonata in cui Gabbianelli indicava Frontini come migliore candidata il critico l’ha raccontata. “Se l’onorevole Sgarbi in una conversazione privata ha chiesto a una persona che evidentemente stima, perché questo è successo, se io fossi un buon candidato sindaco e quindi da sostenere e all’altro capo del filo gli hanno detto che lo sono, questo di fatto è un pensiero condiviso da molti cittadini.
Non significa essere lo sponsor di… ma che c’è una voce insieme a tante altre che ritengono come questo sia il miglior gruppo possibile per amministrare la città”.
Giuseppe Ferlicca
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