Viterbo – “Sono lusingato che qualcuno abbia pensato a me, tuttavia i miei impegni professionali e la mia famiglia non mi permettono di candidarmi”. Andrea Genovese non si candida a sindaco.
Quello che era apparso chiaro fin dal giorno in cui il nome del professionista, avvocato e docente universitario, è stato messo in campo, adesso ha la conferma dal diretto interessato. In campo non c’è mai entrato.
Andrea Genovese
Stimato e molto conosciuto a Viterbo, la sua candidatura avrebbe messo d’accordo un’ampia parte della politica, in modo trasversale. Non a caso, si era pensato a lui in un’ipotetica alleanza “alla Draghi”, di cui potessero farne parte Pd, ma anche Lega e Forza Italia.
Si potrebbe dire che erano tutti d’accordo tranne uno. Il diretto interessato. Che però ringrazia per l’interessamento.
“Sono davvero lusingato – spiega Genovese a Tusciaweb – mi sono sempre impegnato per raggiungere obiettivi nella mia professione e in quella accademica, sono professore ordinario all’Unitus.
Mi sono sempre mosso in modo corretto, mi fa piacere che si sia pensato a me. Tuttavia, ragioni professionali, ma pure accademiche, non mi consentono di candidarmi. Tra l’altro, sono anche delegato del rettore per il diritto allo studio e i servizi agli studenti”.
Non c’è solo la parte professionale. “Ho una famiglia, tre figli – prosegue Genovese – non ci sono proprio le condizioni per un impegno nella politica attiva.
Resto lusingato del fatto che si sia pensato a me, come possibile candidato sindaco.
Lo vedo come un apprezzamento, vuol dire che quanto finora ho portato avanti l’ho fatto bene, nel modo giusto e così voglio continuare. È uno stimolo a continuare su questa strada”.
Giuseppe Ferlicca
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