Kiev – “I responsabili dei crimini di guerra” in Ucraina, “compreso l’uso indiscriminato di armi contro i civili, ne dovranno rendere conto”.
Guerra in Ucraina – Kiev – Palazzo colpito da missile
È quanto si legge in una nota dei ministri degli esteri del G7. In una videoconferenza che si è tenuta oggi, i ministri si sono detti favorevoli al lavoro in corso, portato avanti anche dal procuratore della Corte penale internazionale, per indagare e raccogliere prove sui crimini di guerra russi.
“I ministri hanno condannato con la massima fermezza gli attacchi indiscriminati ai civili – si legge nella nota -. A causa della vergognosa guerra del presidente Putin, milioni di persone sono costrette a fuggire dalle loro case. È in corso la distruzione di infrastrutture, ospedali, teatri e scuole. La palese violazione del diritto internazionale da parte della Russia ha già isolato il suo governo a livello internazionale e lo farà ulteriormente”.
“L’assedio di Mariupol e di altre città e la negazione degli aiuti umanitari sono inaccettabili. I ministri hanno chiesto che la Russia rispetti i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario e del diritto dei diritti umani. La leadership russa deve provvedere immediatamente all’accesso umanitario e agli aiuti umanitari da consegnare a Mariupol e in altre città assediate”.
“I ministri hanno ricordato che il G7, insieme ai suoi alleati, ha imposto sanzioni senza precedenti in risposta alla guerra di aggressione contro l’Ucraina da parte della Russia – continua la nota -. Queste misure hanno inflitto costi sostanziali all’economia russa e il loro impatto aumenterà ulteriormente in futuro. Le sanzioni mirano a coloro che sono responsabili dell’attacco illegale contro l’Ucraina e non alla società civile russa che ha mostrato segni di protesta contro la guerra del presidente Putin. Il G7 è pronto ad aumentare questa pressione”.
