Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Usb Viterbo è al fianco dei lavoratori, ucraini, russi e di tutto il mondo strangolati da padroni e governi. Nella notte fra il 24 e il 25 febbraio, le truppe russe sono entrate in Ucraina, assediando Kiev, dando visibilità pubblica a un conflitto decennale, iniziato, almeno in questo secolo, con l’opposizione del Donbass al dittatore nazista Pravy Sector. Lo stesso che con le sue milizie, nel 2014, ha assaltato la Casa dei sindacato di Odessa, massacrando i militanti sindacali, le compagne, fra cui alcune incinte, furono strangolate con i fili del telefono, giovani attivisti furono bruciai vivi e gettati dalle finestre. Si contarono 55 omicidi. Fu proprio la Nato ad addestrare queste milizie, usate poi come soldati ufficiali dell’esercito di stato o come eserciti personali, al servizio dei padroni ucraini. Intanto i lavoratori ucraini vivono in condizione di miseria e sfruttamento, costretti al silenzio, perché qualsiasi dissenso o protesta sono repressi nel sangue. Odessa insegna.
Questa è la formazione governativa e padronale, che Europa e Usa hanno aiutato a costruire e adesso vogliono nella Nato così da poterla controllare e piegare a proprio vantaggio nella corsa agli approvvigionamenti energetici.
Viterbo – Elisa Bianchini dell’Usb
Allo stesso modo la Russia mai è intervenuta contro i filonazisti, lasciando trucidare le popolazioni del Donbass, in modo da neutralizzare le spinte socialiste che provenivano dal territorio. Oggi il riconoscimento e l’intervento niente hanno a che fare con l’abbattimento del fascismo, ma solo con la paura di perdere il controllo sull’Europa orientale adesso che l’America è arrivata a bussare fino in Ucraina.
Viterbo – Manifestazione contro la guerra in Ucraina
Questa è l’ennesima guerra utile al capitalismo, in un sistema ottuso che antepone gli interessi economici a quelli umani. Usb si schiera contro l’imperialismo, condannando l’operazione russa, senza esimerci alla più dura opposizione contro le mire espansioniste di Usa, Nato ed Europa, responsabili di questo come di molti altri conflitti. La Nato deve essere sciolta, perché se mai ha avuto una ragione di esistere, questa è terminata da tempo e adesso è solo una giustificazione alle paure americane e occidentali di perdere il primato economico e produttivo.
Guerra in Ucraina – Colpita la torre dei media a Kiev
Non è fra i governanti né fra i padroni che troveremo amici o appoggi, ma nella classe lavoratrice ucraina, russa e di tutto il mondo. Se uniti e organizzati in un progetto di trasformazione sociale che si emancipi da sfruttamento, sopraffazione, stati e confini torniamo a vincere.
Elisa Bianchini
Usb Viterbo


