Berlino – “No alla riattivazione delle centrali nucleari in disuso. Siamo contrari”. Lo ha detto Robert Habeck, il vicecancelliere tedesco e ministro dell’economia in conferenza stampa questa mattina a Berlino.
Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck
“Se Putin taglia la consegna di fonti energetiche, la Germania è preparata. Non c’è bisogno di riattivare le centrali nucleari presenti nel paese già chiuse da anni”, ha spiegato l’economista tedesco Robert Habeck.
Durante la conferenza stampa di questa mattina a Berlino, Robert Habeck e Steffi Lemke, ministro del clima e dell’ambiente, hanno manifestato la loro contrarietà sulla proroga dell’attività delle centrali nucleari in Germania. Secondo quanto riportato dal settimanale tedesco “Die Zeit”, la Germania sta valutando di continuare a utilizzare l’energia nucleare presente nel paese per far fronte alla carenza di forniture di idrocarburi dalla Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.
“Non si deve prorogare l’attività delle tre centrali nucleari ancora operative nel paese… Non è consigliato – ha spiegato Habeck durante il suo intervento-. La chiusura delle centrali è prevista per la fine del 2022. Mantenere attivi gli impianti nucleari oltre tale scadenza – ha continuato – potrebbe fornire soltanto un contributo molto limitato alla soluzione del problema e con costi economici notevolmente elevati”.
“Così facendo – ha proseguito il vicecancelliere – lo stato dovrebbe assumersi una grande quantità di rischio”.
“Le minacce sono qualcosa che possiamo tollerare – ha detto Habeck -. Il governo deve agire in modo politicamente intelligente e intraprendere misure sostenibili nel lungo periodo”.
