Viterbo – “Noi non aspettiamo benedizioni romane per lavorare”. In una frase, la distanza che Chiara Frontini (Viterbo 2020) mette fra il suo movimento e gli altri partiti.
La ragione per cui lei è in campagna elettorale, a raccontare il suo progetto per Viterbo e gli altri a discutere o del tutto fermi.
Quindi, dopo Grotte Santo Stefano e Bagnaia è la volta di San Martino, dove la candidata sindaca ha aperto un altro spazio attivo, aperto ai cittadini.
Chiara Frontini apre lo Spazio attivo a San Martino
“I vari partiti sono alle prese con dinamiche che nulla hanno a che fare con le priorità dei viterbesi – osserva Frontini – ma sono la conservazione di un sistema, che non è di certo quello che occorre alla città”.
Nella sede per San Martino e Tobia presenta candidati del territorio, Chiara Silvestri, Daniele Ferraro, Diego Valentino, Ronaldo Di Gaetano, Pina Zoco e Maria Grazia Sbriccoli e cinque punti su cui impegnarsi. Garantendo di realizzarne almeno uno nei primi sei mesi d’amministrazione. In caso di vittoria.
Nell’ex comune, una priorità è la riapertura dell’ex scuola trasformandola in un centro polivalente, come spiega Sbriccoli, spazio per la socialità. Quindi l’annoso problema di strada Fonte. Prima chiusa e ora riaperta a senso unico.
“Deve essere fruibile nei due sensi di marcia – spiega Frontini – se non sarà possibile, almeno a senso alternato, con un semaforo”.
A San Martino ribadisce l’impegno per il consiglio di territorio, la riapertura d’uffici comunali, almeno l’anagrafe, pulizia e sicurezza, quindi maggiore cura dell’ex comune, come di tutta la città.
“C’è il nuovo appalto della nettezza urbana – osserva Frontini – ci auguriamo che sia la prossima amministrazione a vararlo, per incidere su un processo così importante”.
La chiusura con un ringraziamento: “Ad Alfonso che ha messo a disposizione gratuitamente il locale per aprire questo spazio. Ha voluto supportare così il nostro movimento”.
Giuseppe Ferlicca

