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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nella Viterbo che vorrei, immagino tra le altre cose, un centro storico vissuto dai giovani, tanti giovani, che ci abitano, ci vivono e ci studiano.
Viterbo città universitaria lo è già, ma portare una facoltà nel palazzo della Banca d’Italia, nel cuore di Viterbo, significherebbe integrare maggiormente l’università con il tessuto cittadino; attrarre giovani nel centro storico e ripopolarlo; valorizzare i beni culturali e architettonici che non ci mancano.
Le piazzette adiacenti il palazzo sono già meta privilegiata per ragazze e ragazzi che si incontrano nel tempo libero e sarebbe bello se addirittura ci fosse la loro facoltà, magari Beni culturali, la quale merita di essere posta al centro della città di arte e cultura che Viterbo vuole essere.
Insomma immagino già via Marconi, piazza della Repubblica e il Corso, il Sacrario, via Saffi e via Roma e poi più in là verso il quartiere medievale un centro che pullula di vita, con studenti viterbesi e non che animano le vie e le piazze, integrandosi con chi nel centro storico ci vive e ci lavora. È un sogno forse irrealizzabile ma, come diceva qualcuno: “Stay Hungry, Stay Foolish”.
Paola Bugiotti
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