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Piante di marijuana sequestrate, la Tuscia batte tutti… pure Roma

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Viterbo – Piante di marijuana, la Tuscia batte tutti. Persino Roma. La provincia di Viterbo, infatti, con 5217 piante sequestrate nei primi nove mesi del 2021, si piazza al primo posto regionale della speciale classifica che viene fuori guardando la distribuzione provinciale dei sequestri di droga pubblicata sul sito internet della direzione centrale per i servizi antidroga del dipartimento per la pubblica sicurezza del ministero dell’interno. Al secondo posto Roma, con 3725 piante sequestrate, e di seguito Latina (1566), Frosinone (111) e Rieti (13).


Piante di marijuana sequestrate nella Tuscia

Piante di marijuana sequestrate nella Tuscia


Sempre per quanto riguarda la Tuscia, gli interventi più consistenti si sono avuti tra i mesi di luglio e settembre, quando le forze dell’ordine hanno sequestrato oltre 5100 piante di marijuana. Il tutto in linea con il dato nazionale registratosi durante il primo anno di pandemia.


Droga - I dati del ministero dell'interno - In basso quello sulla provincia di Viterbo

Droga – I dati del ministero dell’interno – In basso quello sulla provincia di Viterbo


“Relativamente all’hashish ed alla marijuana – scrive infatti la Direzione centrale per i servizi antidroga del ministero dell’interno nella relazione annuale 2021 (su dati 2020) – continua a registrarsi un andamento in sensibile calo. Se l’anno scorso l’asticella dei sequestri si era fermata a 44,7 tonnellate, nel 2020 è scesa ulteriormente a 29,6 tonnellate, per tali tipi di stupefacenti. In controtendenza, come accennato, il dato relativo alle piante, che mostra invece uno scostamento positivo, essendo raddoppiato il numero di quelle cadute in sequestro (414.396) rispetto all’anno precedente”.


I dati nazionali del ministero dell'interno

I dati nazionali del ministero dell’interno


“Nonostante i decrementi descritti, la cannabis resta lo stupefacente più sequestrato nel nostro Paese – prosegue la Direzione centrale – rappresentando, da sola, circa la metà di tutta la droga individuata dalle Forze di Polizia, a dimostrazione di un livello costantemente elevato della domanda”.


I dati nazionali del ministero dell'interno

I dati nazionali del ministero dell’interno


“Un’analisi più particolareggiata sui prodotti derivati dalla cannabis, nonostante alcuni importanti sequestri, uno di hashish per circa 2,8 tonnellate e tre di marijuana per complessive 1,6 tonnellate, avvenuti nel porto di Salerno nel mese di giugno, e, in mare, nelle acque antistanti i porti pugliesi di Bari, Brindisi e Lecce tra aprile ed agosto, evidenzia una sensibile flessione dei sequestri di queste sostanze nelle acque nazionali ed internazionali, sia dell’area tirrenica che di quella adriatica, con uno scostamento negativo, riferibile alla frontiera marittima, del 69,45%”.


I dati nazionali del ministero dell'interno

I dati nazionali del ministero dell’interno


“Nel 2019, la cannabis intercettata in mare e nei porti rappresentava il 29,96% di tutta la droga sequestrata in Italia, nel 2020, invece, l’incidenza è scesa all’8,52%; si tratta, secondo questi dati percentuali, di un elemento di novità nelle dinamiche di questo specifico traffico e, inparticolar modo, nell’istradamento e nella gestione dei flussi illeciti”.


I dati nazionali del ministero dell'interno

I dati nazionali del ministero dell’interno


“Gli approfondimenti di analisi e l’andamento dei sequestri dell’anno in corso (il 2021 ndr) – conclude la relazione del ministero dell’interno – potranno chiarire se siamo di fronte ad uno scenario contingente, verosimilmente condizionato dalle limitazioni alla circolazione marittima connessi alla pandemia oppure se si profili una possibile rimodulazione delle rotte e delle strategie operative dei trafficanti di questa particolare tipologia di stupefacente, dovuta all’azione di controllo svolta dalla Forze di Polizia nazionali ed a quelle dei Paesi rivieraschi, da cui parte lo stupefacente”.

Daniele Camilli


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