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“Problemi con la dirigenza della Lega, non mi candido”

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Merli, Caporossi, Cepparotti e Marcoaldi

Merli, Caporossi, Cepparotti e Marcoaldi

Viterbo – “Problemi con la dirigenza della Lega, non mi candido”. Walter Rinaldo Merli pare intenzionato a non tornare sui suoi passi in vista delle elezioni comunali a Viterbo.

Mai dire mai, tuttavia le possibilità di un ripensamento per ora sembrano scarse. E a quanto pare, non è il solo nel partito a prendere tempo, fra i consiglieri uscenti. Altri starebbero meditando sul da farsi, qualcuno vicino al sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi.

“Non mi candido – spiega Merli – problemi con la dirigenza, alcune cose che mi sono state dette”. Merli non approfondisce, non entra nel merito, ma pare che finora le diversità di vedute col senatore Umberto Fusco non si siano appianate.

“Si sono tenute tre riunioni – ricorda Merli – sono andato solo alla prima. Per ora è così”. Ragioni politiche. “Sento dire molte cose, ma se si dovesse andare di nuovo in coalizione con Forza Italia, per me non esiste, escludo categoricamente un mio coinvolgimento diretto.

Che senso ha riproporre lo stesso quadro politico, rimettendosi con quelli che abbiamo mandato a casa? Allearsi di nuovo con Giulio Marini. Per carità, nulla di personale, la mia è una valutazione politica”.

Il partito propone come candidato sindaco Claudio Ubertini. “Va benissimo, ma da soli dove andiamo? Io essendo uscente, sono tra quelli in lista, ma al momento è un no e non so se ci ripenso”.

Non lascia la Lega, comunque. “I miei voti – precisa Merli – quelli delle persone a me più vicini, qualora non dovessi candidarmi, andranno al partito. Non ce l’ho nemmeno con il capogruppo Andrea Micci, anzi, darò indicazione di votarlo”.

Merli non sa se sarà della partita e con lui restano in bilico altri ex consiglieri comunali. Fra questi, Stefano Caporossi, molto vicino a Giulivi e in passato si è vociferato di contrasti tra il senatore Fusco e il sindaco di Tarquinia.

Non sarebbe solo Caporossi incerto. Starebbero sfogliando la margherita pure Roberto Marcoaldi e Vittorio Galati.

“Il sacrificio che abbiamo fatto dimettendoci e io l’ho fatto doppio – sottolinea Caporossi – rinunciando al ruolo di consigliere comunale e automaticamente pure provinciale, deve servire a ricostruire una nuova politica. E questo si ottiene con una diversa organizzazione e con concetti diversi anche a livello economico, che devono essere chiari”. Caporossi dice no a chi vorrebbe strizzare l’occhio al centrosinistra.

“Qual è la linea della Lega? Certo, non con il centrosinistra e men che meno con coalizioni alla Draghi, premier che ha messo in ginocchio gli imprenditori”. Un tema quest’ultimo particolarmente sentito da Caporossi e che ha portato avanti negli ultimi mesi prendendo una posizione molto netta.

“Io sono vicino a Giulivi – continua Caporossi – la prossima settimana ci vedremo con i nostro gruppo e valuteremo il da farsi”.

Il clima in vista delle elezioni comunali resta teso non solo nel centrodestra, ma a quanto pare anche all’interno della Lega.

Giuseppe Ferlicca


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