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Quando l’arte incontra l’arredo per interni

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Designsponsorizzato – La nostra epoca è indubbiamente dominata dal medium audiovisivo. Ogni giorno i nostri occhi e la nostra mente ricevono una quantità di input visuali impensabili solo fino a 20 anni fa. Basta soffermarsi a guardare la gente in attesa di un autobus o in fila da qualche parte per notare come la stragrande maggioranza stia osservando il proprio telefono. Le dita che scollano un feed interminabile di immagini provenienti dai social.  Queste immagini, sempre perfette, creano aspettative e formano gusti in maniera globale ed istantanea.

Questa immensa competizione per la nostra attenzione ha reso il design sempre più importante, dato che per conquistarsi uno spazio un prodotto, un oggetto, non basta sia di buona qualità. Deve essere attraente e contenuto in un contenitore altrettanto attraente.


Parati anni 70

Parati anni 70


Questo approccio al design è visibile ovunque, dalla forma di uno spazzolino da bagno al tagliere o un utensile da cucina. Non sorprende dunque che anche umili strumenti per la decorazione d’interni come le carte da parati si siano allineati a questa tendenza. Spariti i vecchi e semplici motivi di un tempo, le decorazioni murali sono diventate sempre più sofisticate, diversificandosi in una varietà di stili che si adatta a interni di ogni tipo.

Tradizionalmente la carta da parati veniva posata su tutte le quattro pareti di una stanza. Il concetto era quello di creare uno sfondo quasi invisibile, destinato a scomparire dietro a mobili e quadri. Oggigiorno invece l’approccio è cambiato e si preferisce evidenziare una sola parete con decorazioni murali di design, che presentano motivi creati con tal cura da diventare un’opera d’arte da esibire e sfoggiare.


Parati anni 70

Parati anni 70


Da qui il passo ad ispirarsi direttamente all’arte pittorica è breve. Tutti i movimenti stilistici ed artistici moderni sono stati rappresentati sulle tappezzerie di casa, dall’Art Nouveau al Barocco, dall’Art Deco al Cubismo. Nessuno di questi movimenti è però più rilevante per il design moderno contemporaneo della scuola Bauhaus, la fonte stessa del modernismo contemporaneo nel design d’interni.

Le origini dello stile Bauhaus

Il movimento Bauhaus trova le sue origini nella Germania del primo dopoguerra, ad opera di un architetto berlinese. Walter Gropius aveva combattuto nella Prima guerra mondiale e considerava la fine della guerra come un punto di svolta nella storia europea. Avendo vissuto in prima persona gli enormi cambiamenti che aveva portato si era convinto che il mondo tradizionale ottocentesco era morto. Al suo posto si apriva una nuova era nella quale i miglioramenti industriali avrebbero permesso alle persone di vivere circondati da nuovi oggetti, più semplici, funzionali e privi di inutili orpelli.

Walter Gropius si pose come obiettivo quello di progettare oggetti in grado di essere prodotti industrialmente, così da poter portare bellezza e qualità in ogni casa, non solo in quello delle famiglie agiate. Nel 1919 fonda a Weimar il Collegio Statale di Belle Arti Bauhaus Weimar, una scuola con laboratori di artigianato creativo, architettura e arti. L’approccio di questa scuola è sperimentale e multidisciplinare. La matematica viene vista come elemento base del design artistico, combinando l’estetica con la funzionalità e l’economia. Questo approccio non rimane però confinato al mondo della teoria ma crea diversi oggetti entrati nella storia del design, come la celebre poltrona F 51, che viene prodotta ancora oggi.

Lo stile Bauhaus e la carta da parati

Il concetto di design del Bauhaus era funzionale, basato sul principio “La forma segue la funzione”. Gli ornamenti ed i fronzoli non avevano più alcun valore, la bellezza doveva essere intrinseca alla forma.


Parati anni 70

Parati anni 70


Non sorprende dunque che le carte da parati in stile Bauhaus facciano leva proprio sulla semplicità e sull’estetica minimalista, tendendo a privilegiare motivi grafici e geometrici. Il loro design è ordinato e sobrio, con motivi strutturati e ricchi di contrasto e colori sorprendenti che riflettono l’attenzione data alla teoria del colore sviluppata a Weimar. La scuola Bauhaus aveva infatti posto una sostanziale enfasi al concetto di colori e forme, cercando di collegarli con forme e corpi matematici. Ad ispirare tale teoria furono celebri artisti moderni come Johannes Itten, Paul Klee e Wassily Kandinsky, che giocarono un ruolo sostanziale nel suo sviluppo. Nelle carte da parati questo si nota nell’uso frequente di forme opposte, dipinte nei suggestivi colori primari rosso, giallo, blu, ma anche bianco e nero. Queste tonalità primarie creano contrasti che forniscono al disegno la sua incredibile vivacità. L’effetto si dispiega nella stanza e prende deliberatamente spazio. Per questo motivo, sono perfetti come parete d’effetto, abbinati a mobili minimalisti.

Le carte da parati in stile Bauhaus sono ancora oggi incredibilmente popolari, grazie alle loro caratteristiche semplici, funzionali e moderne, che le rendono allo stesso tempo eccentriche e contemporanee. Focalizzandosi sull’essenziale, forniscono agli interni un calmo minimalismo che ci permette di fuggire dallo stress della vita quotidiana.


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