|
|
Viterbo – Tra Sabatini e Ubertini, la scelta è Allegrini. Fra tre “ini” Fratelli d’Italia va avanti col proprio candidato sindaco.
Nel centrodestra al momento, la situazione resta bloccata. Gli uomini di Mauro Rotelli durante una riunione la scorsa settimana hanno scelto l’ex assessora comunale, parlamentare e consigliera regionale.
Opzione non gradita alla Lega, al punto da prefigurare la morte del centrodestra pure a Viterbo, ma anche Forza Italia non ha fatto salti di gioia.
Ieri un altro colpo di scena. Per uscire dalle sabbie mobili di veti incrociati, voci di corridoio parlavano di Daniele Sabatini come possibile soluzione. Magari gradita agli azzurri e si diceva, con quelli di FdI non proprio contrari.
Un po’ com’era avvenuto qualche giorno fa, ma stavolta con Antonella Sberna, ex assessora e che di Sabatini è la moglie. Anche lei data per prossima e probabile candidata sindaca. Senza che si sia mai arrivati a una vera svolta.
Lo stesso Sabatini oggi esclude “categoricamente” che ci siano stati contatti o approcci da parte di formazioni politiche. Non dice, però, che non farà il candidato sindaco (in caso d’approcci), ma è normale che sia così. Qualora le condizioni dovessero presentarsi. Insomma, nessuno l’ha chiamato, ma il telefono è comunque acceso.
Come finirà adesso è difficile dirlo, ma per come si va mettendo, appare fortemente improbabile che Fratelli d’Italia possa tornare indietro sul nome di Laura Allegrini. È già al lavoro, avrebbe raccolto diverse disponibilità per una sua lista civica a sostegno, da affiancare a quella del partito. Si dice che abbia almeno la metà dei 32 candidati consiglieri necessari.
Allegrini è in campagna elettorale. Non a caso, intervenendo sul palazzo della Banca d’Italia in vendita, sostenendo la possibilità d’acquisto da parte del comune ha spiegato: “Lanciare un’opa è il primo punto del mio programma elettorale”. Più chiaro di così.
Nel partito sembrano decisi. Indietro non si torna. E le reazioni negative dei (furono) alleati sono interpretate come un punto di forza. Il nome può funzionare, raccogliere consensi. Arrivare al secondo turno sarà difficile, ma senza FdI è facile pronosticare che pure gli alleati si fermeranno al primo giro.
Quindi, indietro non si torna, a meno che… non sia la diretta interessata a fare almeno un passo di lato, qualora si dovesse trovare una soluzione che accontenti tutti.
Il Sabatini della situazione, che però non potrà essere per FdI, Ubertini. Resta un po’ d’amaro, evidentemente, per l’uscita dal partito con cui si è presentato alle elezioni 2018.
Averlo proposto, al partito di Giorgia Meloni a Viterbo è qualcosa che assomiglia molto a uno sgarbo. E poi, sul fronte leghista c’è sempre quella possibilità che dietro a Ubertini possa spuntare Stefano Evangelista, presidente del consiglio uscente, come candidato sindaco. Il nome giusto per trovare la quadra? Chissà.
La partita potrebbe spostarsi al tavolo regionale, sempre che ancora esista. Ma visto da Roma il nome di Laura Allegrini, ex senatrice, consigliera regionale, assessora, assume un peso specifico diverso rispetto agli altri in corsa.
Nel frattempo, il sogno di un centrodestra unito auspicato da Vittorio Sgarbi si è frantumato, com’era prevedibile che accadesse.
Forza Italia lo ha detto chiaramente: no a Chiara Frontini sindaco e la stessa Frontini ha bollato come fantascienza la possibilità che possa correre con tutto il centrodestra unito. Lasciando però la porta aperta a chi vuole collaborare con la sua lista civica. Uno a caso, Vittorio Sgarbi.
Al voto si andrà probabilmente tra fine maggio e la prima settimana di giugno. Fino ad allora se ne vedranno delle belle. E pure l’esatto contrario.
Giuseppe Ferlicca
