Viterbo – Vigile di quartiere, più controlli, punti d’ascolto e soprattutto rendere viva la zona, sottraendola al degrado.
In cinque punti, è il programma di Viterbo 2020 per il quartiere San Faustino. Sono solo i titoli, di un intervento, come spiega Chiara Frontini, più articolato e che vede azioni nell’immediato e altre con un orizzonte temporale più ampio.
Viterbo 2020 – La conferenza stampa su San Faustino
E siccome per la candidata sindaca del movimento civico, conta la squadra, a proporre le iniziative, due new entry. Umberto di Fusco, dirigente di polizia in quiescenza e Giancarlo Martinengo, colonnello Aves. Saranno in lista con Frontini e lavoreranno su un tema che evidentemente conoscono bene. La sicurezza.
“A San Faustino – spiega Frontini – occorre intervenire in modo urgente nel tessuto urbano, sulla sicurezza ma anche ripopolando la zona, attraverso incentivi e mettendo le attività commerciali nelle condizioni di riaprire. Perché i negozi sono gli occhi delle strade”.
Carlo Martinengo
Rigenerazione urbana, ma anche culturale per mettere ai margini il degrado. “I cittadini – spiega Umberto Di Fusco – devono sentire che c’è qualcosa di nuovo. Le telecamere vanno incrementate, perché già il fatto che ci siano è un deterrente e comunque una testimonianza in caso di reati.
Quindi il vigile di quartiere, non nella logica dell’omino di polizia, ma un’antenna presente sul territorio”.
Vanno combattuti silenzio e buio. “Il cittadino – continua Giancarlo Martinengo – deve sentirsi sereno, si devono cercare soluzioni concrete e condivise. Il comune garantisce la sicurezza, immagino punti d’ascolto, sportelli fissi o itineranti cui potersi rivolgere. Un quartiere si riqualifica anche con eventi, mostre, rendendolo vivo”.
Qualcosa l’amministrazione Arena l’ha iniziata, investendo nella riqualificazione non solo della piazza a San Faustino.
“Non abbiamo difficoltà a riconoscere quando qualcosa viene fatta – spiega Frontini – ma rimettere a posto solo una piazza non è sufficiente, se poi non incentivi la riapertura di negozi, non riporti la gente in zona e non c’è maggiore controllo.
Umberto Di Fusco
Quella è una parte, ma non sufficiente. Serve una squadra, solo il singolo non riesce a fare la differenza. La riqualificazione è un tassello, poi ce ne sono altri”.
Giuseppe Ferlicca



