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“Sogin, consegnata la Carta delle aree idonee ad ospitare il deposito di rifiuti radioattivi”

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Viterbo – “Oltre 600 tra domande, osservazioni e proposte e più di 25 mila pagine tra atti, documenti, studi, relazioni tecniche e cartografie raccolte nel corso di un anno di consultazioni”. Sono i materiali trasmessi ieri da Sogin al ministero della transizione ecologica per l’approvazione della Carta nazionale delle aree idonee (Cnai) ad ospitare il deposito nazionale per i rifiuti radioattivi e il parco tecnologico.

“La norma – spiega Sogin – prevede ora che il ministero della transizione ecologica, acquisito il parere tecnico dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin), approvi con proprio decreto la Carta, di concerto con il ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. La mappa verrà, quindi, pubblicata sui siti internet di Sogin, dei due ministeri e dell’Isin”.


L’incontro contro il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e la Tuscia

Viterbo – Manifestazione contro il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e la Tuscia


“La pubblicazione della Cnai – prosegue Sogin – avvierà la fase di concertazione finalizzata a raccogliere le manifestazioni di interesse, non vincolanti, a proseguire il percorso partecipato da parte delle regioni e degli enti locali nei cui territori ricadono le aree idonee, con l’obiettivo di arrivare a una decisione condivisa del sito nel quale realizzare il Deposito nazionale”.

Nelle Tuscia le aree idonee individuate dalla Cnapi, la carta pubblicata nel gennaio del 2021, sono in tutto 22 su 67 a livello nazionale, vale a dire il 32% del totale. Più di tutti. Una percentuale che arriva al 92% se si considerano le sole aree del centro Italia. Ventiquattro. Le due in più rispetto al Viterbese si trovano a Grossetto e a Siena. Per quanto riguarda il resto del paese, a nord le aree ritenute idonee dalla carta nazionale sono 8, a sud 17 e nelle isole 18.


Deposito scorie radioattive - Le aree idonee nel Viterbese

Deposito scorie radioattive – Le aree idonee nel Viterbese


“Sogin ha trasmesso al ministero della transizione ecologica la proposta di Carta nazionale delle aree idonee (Cnai) ad ospitare il Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco tecnologico, nel rispetto dei tempi previsti dall’art. 27, comma 5, del D. Lgs. 31/2010, ossia nei 60 giorni dalla chiusura della consultazione pubblica. La Cnai è stata elaborata da Sogin sulla base degli esiti della più grande consultazione pubblica finora svolta in Italia su un’infrastruttura strategica per il paese, avviata il 5 gennaio 2021 con la pubblicazione della proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) e conclusa il 14 gennaio scorso. La consultazione, gestita da Sogin nella massima trasparenza e completezza informativa, a cui hanno partecipato centinaia di soggetti direttamente interessati al progetto del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco tecnologico, si è articolata in tre fasi”.

Durante la prima fase, conclusasi il 5 luglio 2021, Sogin ha raccolto oltre 300 osservazioni e proposte tecniche da parte dei diversi soggetti interessati. A questa fase è seguito il Seminario nazionale che si è svolto dal 7 settembre al 24 novembre concludendosi il 15 dicembre con la pubblicazione degli atti conclusivi.


Viterbo - Manifestazione contro il deposito nazionale

Viterbo – Manifestazione contro il deposito nazionale


Palese l’opposizione dei comuni della Tuscia che più volte si sono dati appuntamento in piazza o nelle sede della provincia in via Saffi a Viterbo per dire “no” alla sola ipotesi “potenziale”, come specifica la Cnapi, di un deposito sul territorio. 

Nella Tuscia i comuni coinvolti sono 14, gli ettari di terreno più di 7500 distribuiti tra Maremma e Monti Cimini. Due aree strategiche per lo sviluppo del territorio. Una provincia che ha un numero di aziende agricole e di superficie agricola utilizzata tra i più alti a livello nazionale. I comuni interessati e il numero di aree in cui è inserito il loro territorio sono: Tuscania, il suo territorio è riportato in 7 distinte aree, Canino 5, Montalto di Castro 4, Arlena di Castro 4, Vignanello 3, Corchiano 3, Piansano 2, Tessennano 2, Ischia di Castro 2, Soriano nel Cimino 2, Gallese 2, Cellere 1, Tarquinia 1, Vasanello 1.

Il deposito, una volta individuata l’area che dovrà ospitarlo, avrà un’estensione di 150 ettari, compreso il Parco tecnologico, e ospiterà circa 78 mila metri cubi di rifiuti a bassa e media attività che richiedono 300 anni per far decadere la radioattività.


depositonazionale.it - Produttori e detentori di rifiuti radioattivi in Italia

depositonazionale.it – Produttori e detentori di rifiuti radioattivi in Italia


“I lavori del Seminario – spiega poi Sogin – si sono articolati in nove incontri, tutti trasmessi in diretta streaming. Oltre alle sedute plenarie di apertura e chiusura si sono tenute sette sessioni di lavoro, una nazionale e sei territoriali, che hanno interessato le regioni coinvolte dalla Cnapi: Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia e Basilicata, Sicilia, Sardegna. Oltre 160 i partecipanti al Seminario, che ha visto gli interventi dei rappresentanti di istituzioni ed enti nazionali e locali, associazioni, comitati e singoli cittadini. Concluso il Seminario si è, quindi, tenuta nei 30 giorni successivi, come previsto dal D. Lgs. 31/2010, una seconda fase di consultazione pubblica durante la quale i soggetti portatori di interesse hanno potuto presentare ulteriori osservazioni e proposte tecniche anche alla luce dei lavori svolti durante il Seminario nazionale”.

Daniele Camilli


Documenti: Gli atti conclusivi del seminario nazionaleLe aree della Tuscia idonee alla costruzione del deposito nazionale di rifiuti radioattivi e nucleari – Quattordici comuni e oltre 7 mila ettari coinvolti, le aree della Tuscia idonee per il deposito nazionale


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