- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Strade, chi fa i lavori deve poi rimettere a posto l’asfalto…”

Condividi la notizia:

Viterbo – “Strade, chi fa i lavori deve poi rimettere a posto l’asfalto. I cittadini giustamente si lamentano di come sono ridotte”. A dettare il principio non è soltanto la legge, ma anche la commissaria straordinaria Antonella Scolamiero che tra dicembre e gennaio è stata nominata dal ministero dell’interno ai vertici dell’amministrazione comunale viterbese dopo la caduta della giunta dell’ex sindaco Giovanni Arena.

Tra i primi problemi, quello delle strade. Molte delle quali messe male. Problema accentuato dai lavori, che comportano scavi, che di tanto in tanto si vedono in giro. Negli ultimi mesi, quelli per la fibra ottica.


Antonella Scolamiero

Antonella Scolamiero


“Ho scritto una lettera come commissaria alle compagnie telefoniche – spiega Scolamiero – dicendo chiaramente che chi fa i lavori per la fibra ottica deve rimettere a posto le strade e rifare tutto quanto per bene”. Concetto ribadito anche da una lettera degli uffici. “Alle compagnie – prosegue poi la commissaria straordinaria – hanno scritto anche i dirigenti dell’amministrazione che stavano affrontando la questione già prima che arrivassi io”.


Viterbo - Asfalto e lavori

Viterbo – Asfalto e lavori


Un principio, quello evidenziato dal commissario, che tende ad evitare una cosa su tutte: rendere inutili i lavori del comune. “Se un comune ristruttura una strada – sottolinea infatti Scolamiero – non è che dopo tre mesi si ritrova una compagnia telefonica che la smantella di nuovo. Bisogna aspettare almeno almeno un paio di anni. E’ una cosa giusta e normale”.

L’ideale? “Fare come a Roma – conclude la commissaria straordinaria -, dove decidono un anno prima quando fare i lavori, a meno che non ci sia un’emergenza. Altrimenti, prima di faceva l’asfalto, poi veniva smantellato una volta per l’acqua, un’altra per i telefoni e così via dicendo. I lavori si fanno tutti insieme. Altrimenti tutto è inutile”.

Daniele Camilli 


Condividi la notizia: